Ferdinando Valletti in Alta Valle Intelvi

Il 28 aprile scorso si è tenuta al Palalanzo una serata particolarmente commovente e partecipata dal punto di vista emotivo, sulla vicenda di mio padre Ferdinando Valletti, calciatore del Milan e  deportato a Mauthausen che si è salvato al lager proprio grazie ad una partita di calcio con i suoi aguzzini.

Il mio libro “Deportato I 57633 Voglia di non morire e il  documentario, di pari titolo, realizzato dal bravissimo regista Mauro Vittorio Quattrina veniva presentato per la prima volta in Valle di Intelvi  e precisamente nel Comune di Alta Valle per un motivo molto preciso: mi sono trasferita definitivamente da Milano a Lanzo d’Intelvi  all’inizio di marzo perchè l’amore per questa meravigliosa valle ha radici antiche ed era comune a tutta la mia famiglia.  Carla Cereghini, presidente della Pro Loco di Lanzo-Scaria  mi ha proposto la serata come primo evento della stagione dell’ Associazione, io ho accettato con entusiasmo.

Ho pensato subito di inserire nella scaletta dell’evento  il mio caro amico e collega  Davide Grassi, che ha dedicato un capito al mio papà nel suo libro “L’Attimo Vincente”. Davide ha accettato ed è stato lieto di inserire nella serata anche il suo libro.

Le persone sono affluite al Palalanzo e hanno preso posto, quando il regista Gigi Ceresa, che ha gestito maestralmente la serata, ha spento la luce e ha dato il via al documentario, un silenzio assoluto ha pervaso la sala. Silenzio che è persistino fino alla fine del filmato, fino a quando ci si è accomodati tutti al bar  per una breve pausa.

A questa prima parte  sono seguiti alcuni approfondimenti:  ho raccontato come mio padre abbia ricominciato a vivere  una volta rientrato dal lager e altri aneddoti della mia vita con lui, Davide Grassi ha trattato l’importanza dello sport nella formazione dei giovani e nel perseguimento degli obiettivi che si vogliono raggiungere e il Prof. Adalberto Piazzoli ha impostato alcune riflessioni sul ruolo della fede nel lager.

Certo questa non è stata la prima volta che parlo di mio padre, ma lo faccio sempre con grande emozione :  da quando lui se ne è andato, nella torrida estate del 2007, ho deciso di continuare il suo impegno per far conoscere ai giovani gli orrori dell’olocausto. Ho scritto il libro per avere un aiuto  quando si è trattato di portare la testimonianza nelle scuole e sono stata a Mauthausen per essere certa di conoscere bene ciò di cui dovevo parlare.

Al libro poi si è aggiunto il documentario del regista Mauro Vittorio Quattrina, che ha reso visivamente ciò che avevo scritto nel libro. Da allora ho visitato moltissime scuole superiori di Milano e Provincia, ho rilasciato numerose interviste, tra le più significative a Dribbling su Rai 2 e alla BBC inglese tramite collegamento telefonico,  sono stata a Milanello per un incontro con i Dirigenti del Milan e recentemente ho ritirato l’attestato che ha nominato mio papà “Giusto tra le Nazioni” in una cerimonia a Palazzo Marino (marzo del 2017).

Non ci si abitua mai alle emozioni, ma rispetto a tutto ciò che avevo già vissuto la serata al Palalanzo è stata diversa, non è stata una serata solo formale. Ho avvertito il calore umano delle persone, ho avuto abbracci e strette di mano calorose che mi hanno fatto bene al cuore, ho sentito il pubblico vicino…  in poche parole  mi sono sentita a casa.

Grazie, davvero grazie a tutti!

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

2 pensieri riguardo “Ferdinando Valletti in Alta Valle Intelvi

  • 30 Aprile 2018 in 15:31
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    Manuela….Tu sei a casa !!|! e noi già Ti sentiamo dei “nostri” . il Tuo interesse per il nostro territorio, merita di più, di quello che Ti abbiamo offerto…ma ci vuole un po’ di tempo …..per entrare nel cuore di tutti. Grazie a Te , per quello che già fai per la nostra Pro Loco….è stato un piacere e una fortuna conoscerTi. Grazie anche a DAVIDE GRASSI e al Prof.PIAZZOLI e naturalmente al nostro GIGI CERESA, perfetto regista. Tuo padre da lassù sarà orgoglioso di Te.

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