Weekend autunnali: quattro ville da visitare tra Como e Alta Valle Intelvi

Inizia ufficialmente l’autunno e, con esso, la moda delle gite fuori porta. In Lombardia a pochi chilometri da Milano ci sono alcune ville di particolare suggestione, ma non solo. In particolare, eccone quattro, tre a  Como e una in Alta Valle Intelvi

Villa del Balbianello, Lenno

Affacciata sul lago di Como, la Villa del Balbianello è una raffinata dimora del XVIII secolo e uno scrigno di “cimeli di imprese e avventure”. Eretta a fine Settecento dal Cardinal Durini, per farne un ritiro di delizia e svago letterario, fu acquistata nel 1974 da Guido Monzino, imprenditore, collezionista e grande esploratore. Guidò, infatti, la prima spedizione italiana in cima all’Everest e trasformò la villa in un rifugio dove conservare i ricordi della sua avventurosa vita: mappe, strumenti di viaggio, libri, arredi e preziosi oggetti d’arte antica e primitiva, ancora esposti secondo il suo gusto, così come i cimeli delle note imprese alpinistiche, custoditi nel Museo delle Spedizioni. La dimora, da cui si gode di uno dei migliori panorami sul lago, è oggi gestita dal Fai e, tra le altre cose, ha ospitato celebri saghe, come quelle di Star Wars e 007.

Villa del Balbianello

 

 

Villa Turconi, Alta Valle Intelvi – Lanzo

Proseguendo da Lenno verso Argegno troverete il bivio per la Valle d’Intelvi, una valle con bellezze naturali intatte, con panorami mozzafiato e con tante tradizioni da scoprire, in circa 20 minuti percorrendo la provinciale 13 raggiungerete  il Comune di Alta Valle Intelvi e nello specifico la Località Lanzo. 

Proprio a Lanzo troverete la splendida Villa Turconi. La Villa fu realizzata in stile neomedievale tra il 1918 ed il 1923 su disegno del pittore Alberto Ferrero, con la collaborazione dell’architetto Aristide Conti, su committenza del direttore della Banca Popolare Italiana di Milano,Leonardo Turconi. L’edificio ha l’aspetto di un maniero neomedievale e presenta particolari decorativi di notevole interesse, fra i quali le parti scultoree ed i ferri battuti opera dello scultore Vittorio Novi, che curò particolarmente
l’inserimento delle pietre policrome. Per la realizzazione dell’edificio vennero impiegate maestranze locali di picapreda,
guidate dal Novi stesso. Il Turconi, ricco possidente ed appassionato d’arte e di archeologia, utilizzò la villa come quadreria per la sua collezione di ben 93 dipinti d’autore.Successivamente l’edificio passa in proprietà alla Fabbrica del Duomo di Milano e poi al Comune di Lanzo, attuale proprietario del complesso che viene aperto al pubblico nel periodo estivo, da aprile ad ottobre, e utilizzato per esibizioni
temporanee.

VILLA TURCONI, LANZO INTELVI

 

Dopo la visita alla Villa Turconi, terminate la giornata con un salto sulla bellissima e panoramica terrazza della Vetta Sighignola, il percorso in auto è di soli 10 minuti. Lo spettacolo che vi troverete davanti sul Balcone d’Italia avrà dell’incredibile: le Alpi Italiane con il Monte Rosa,  le Alpi svizzere, il lago Ceresio e il Lago Maggiore e tutta la nostra amatissima pianura padana, se sarete particolarmente fortunati e troverete una giornata tersa, vedrete anche Milano.

Per uno spuntino o un vero e proprio pranzo alla montanara, consultate la pagina della Proloco Lanzo Scaria, troverete informazioni utili 

 

Villa Melzi d’Eril, Bellagio

Di un’eleganza pari a quella della Villa Reale di Monza e delle altre dimore del lago di Como, anche Villa Melzi, a Bellagio, saprebbe affascinare qualsiasi visitatore. Costruita nei primi dell’Ottocento da Francesco Melzi d’Eril, duca di Lodi, vicepresidente della Prima Repubblica Italiana e amico personale di Napoleone, questa residenza estiva è una perla di stile neoclassico. Il suo pezzo forte, però, rimane il parco, dove un laghetto di ninfee, il chiosco in stile moresco, il monumento a Dante e Beatrice, e altre statue egizie provenienti dalla campagna d’Egitto di Napoleone, danno un ulteriore tocco artistico al giardino. Piante esotiche e rare, alberi secolari e gigantesche siepi di camelie, rododendri e azalee coronano il tutto, ad onore del lavoro svolto da Luigi Canonica e all’agronomo Luigi Villoresi, autori anche del Parco di Monza.

Villa Melzi d'Eril

Villa Carlotta, Tremezzo

Sale ricche di capolavori d’arte, un meraviglioso parco botanico e uno scenario mozzafiatosulle dolomitiche Grigne e su Bellagio: Villa Carlotta è un luogo speciale, un mondo condensato in 70mila metri quadri. Commissionata dal marchese Giorgio Clerici alla fine del Seicento, la villa raggiunse il massimo splendore con Gian Battista Sommariva, il successivo proprietario, che ne arricchì gli interni con capolavori di CanovaThorvaldsen e Hayez, e trasformò il giardino in un romantico parco. Meta d’obbligo per chi visita il lago, i suoi rododendri e azalee in oltre 150 varietà, i cedri e le sequoie secolari, gli immensi platani e le essenze esotiche la rendono una destinazione ideale per immergersi nella natura.

Villa Carlotta 

Manuela Valletti

 

FONTE

 

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.