MEMORIA E SPORTserata al Palalanzo di ALTA VALLE INTELVI

 

La Pro Loco del Comune di Alta Valle Intelvi – Lanzo ha scelto di ricordare il giorno della Liberazione in modo originale, al Palalanzo  il giorno 28 aprile alle ore 21 si racconteranno storie di personaggi dello sport che hanno vissuto momenti leggendari legati proprio al loro impegno sportivo.

Saranno presenti due giornalisti scrittori che con i loro lavori hanno fatto comprendere l’importanza dello sport e della memoria nella vita di ogni giorno:

Manuela Valletti, che presenterà il suo libro “Deportato I57633 voglia di non morire” che racconta la straordinaria vicenda di suo padre Ferdinando Valletti, mediano del Milan. Ferdinando si salvò dal  lager di Mauthausen e salvò la vita ad alcuni suoi compagni dell’Alfa Romeo, grazie alla sua abilità calcistica. Gli venne chiesto da un Kapò se fosse in grado di giocare al calcio, “Nando” non se lo fece ripetere e nonostante la debilitazione, giocò la sua partita per la vita.

Dal libro di Manuela Valletti, il regista veronese Mauro Vittorio Quattrina trasse uno splendido documentario che è già stato proiettato in molte scuole superiori della penisola.

Davide Grassi, che presenterà il suo libro “L’attimo Vincente”, un bel libro, scritto da un giornalista poliedrico che ama lo sport e che  dai microfoni di  Radio Rossonera ogni sabato pomeriggio racconta al popolo milanista, la storia della  sua squadra del cuore.

Con il suo libro, Davide Grassi  ripercorre le vicende sportive, umane – spesso vincenti, a volte tragiche – di Tazio Nuvolari, Abebe Bikila, Muhammad Alì, Fausto Coppi, Garrincha, Gilles Villeneuve, Ferenc Puskas, Emil Zatopek, Jesse Owens, George Best, Ayrton Senna, Marco PantaniJohan CruijffPietro Mennea, Sara Simeoni, Gigi Meroni, Leo Messi,Alex Zanardi, Bebe Vio, Ferdinando Valletti  e altri ancora. Uomini che si sono contraddistinti per i successi sportivi, le imprese memorabili, ma anche per le difficoltà che hanno incontrato nella vita. C’è chi queste difficoltà è riuscito a superarle e chi no.

I racconti di sport si intrecciano, infatti, con momenti storici e drammatici: dall’ annessione nazista dell’Austria alla diga del Vajont , dai desaparecidos dei regimi militari argentini e cileniall’arrivo dei carri armatici sovietici a Budapest Praga , dal Sessantotto degli studenti messicani – finito in un bagno di sangue – al commando terrorista alle Olimpiadi di Monaco del ’72 , al razzismo del regime sudafricano dell’apartheid fino alla guerra in Iraq .

I protagonisti dei racconti di Grassi sono tutte persone speciali, con una vita in bilico tra poesia e tragedia. E solo per il fatto di essere ricordati i loro sono stati comunque attimi vincenti, che hanno sconfitto l’oblio con la fantasia, il coraggio, la lealtà.

Se amate lo sport, non mancate.

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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