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“I vaccini autorizzati dall’EMA appartengono alle seguenti tipologie:

Vaccini vettorizzati – utilizzano un virus, innocuo per gli animali e non trasmissibile all’uomo, che trasporta una proteina caratteristica del virus influenzale (emoagglutinina) in grado di stimolare la risposta immunitaria nell’animale vaccinato

Vaccini a subunità – vaccini inattivati utilizzati come richiamo, contenenti solo la frazione più immunogena del virus dell’influenza aviare.

Tali vaccini non utilizzano la tecnologia a m-RNA.

https://www.salute.gov.it/…/influenza-aviaria-progetto…/

Questo è quello che si legge sul sito del Ministero della Salute a proposito della vaccinazione contro, l’influenza aviaria di galline ovaiole e tacchini. 

E qui vi spiego come ci imbrogliano.

Questa comunicazione segue la prima comunicazione del Ministero che aveva suscitato un vespaio a causa del fatto che contro l’influenza aviaria in galline ovaiole e tacchini venisse utilizzato un vaccino a mRna.

Cerchiamo di chiarire la situazione peraltro assai confusa sia nelle dichiarazioni del Ministero che nei commenti di studiosi e gente comune.


Per prima cosa informandoci veniamo a sapere che con la cosiddetta vaccinazione ” a vettore virale”, che poi approfondiremo, è da anni che vaccinano i polli che mangiamo. A questo proposito vorrei ricordare che le vaccinazioni che utilzzano un mRNA estraneo al soggetto umano hanno dovuto attendere anni e anni per essere approvati e c’è voluta una pandemia, peraltro cascata a fagiolo, per autorizzarli causa emergenza Covid. Probabilmente per gli animali non è così e la tecnologia è stata approvata da tempo infatti tra il 2005 e il 2015 questa tecnologia diventa molto diffusa negli allevamenti intensivi, soprattutto nei vaccini contro: malattia di Marek, Gumboro (IBD), malattia di Newcaste. Questo non significa che tutti i polli che mangiamo siano vaccinati con questa tecnica, ma che è possibile che siano stati vaccinati anche con questa tecnica.

Quello che il Ministero ha comunicato una prima volta è che i tacchini e le galline ovaiole sarebbero stati vaccinati per la prima volta contro l’aviaria. Attenzione non comunica con che vaccini vengono vaccinati per la prima volta, ma comunica che per la prima volta ci sarà una vaccinazione contro l’aviaria. 


E che vaccini userà?

Quelli che si sono sempre usati dagli anni 2000 per altre malattie e cioè:

Vaccini vettorizzati (a vettore virale) e

Vaccini a subunità


Ora lasciamo perdere i vaccini a subunità che iniettano nell’organismo un antigene, una proteina del virus inattivata che appena entra in corpo stimola il sistema immunitario a formare anticorpi e concentriamoci sull’altro vaccino analizzando bene le parole per capire.

Vaccino vettorizzato significa a vettore virale. 

Vettore = chi assume il trasporto di persone o merci da un luogo a un altro (Hepli)

Virale= dovuto a un virus (Hoepli)

Quindi a vettore virale significa usare un virus come trasportatore.

Un vettore virale è un virus “modificato” che viene usato come mezzo di trasporto per portare dentro le cellule un’informazione genetica utile.

In pratica: non viene usato per causare malattia, ma come “corriere biologico” Non trasmette e non crea anticorpi per quella malattia virale sta solo facendo un lavoro di trasporto.

Che vettore viene usato per l’aviaria?

=== HVT (Herpesvirus of Turkey) ===

È il più importante in veterinaria, usato nei pulcini (anche in ovo)

è uno dei sistemi più usati nei vaccini “combinati” per polli

Bene questo è il trasportatore.


Che sosa trasporta?

quasi sempre è il gene della proteina HA (badate bene il gene della proteina non la proteina)

=== HA = Hemagglutinin (emoagglutinina) ===

è la proteina di superficie principale del virus influenzale aviario

è quella che determina il tipo di virus (H5, H7, H1 ecc.), è il principale bersaglio degli anticorpi

quindi nei vaccini vettoriali:

il vettore trasporta il gene della HA del virus aviario nel nucleo della cellula perchè i DNA stanno nel nucleo a fare il loro lavoro 


Dopodichè che succede?

Se il DNA della proteina HA è attivo, la cellula lo riconosce come un gene e lo usa per produrre RNA messaggero (mRNA) tramite l’enzima RNA polimerasi.

Dopodiché l’mRNA esce dal nucleo e passa nel citoplasma attraverso i pori nucleari.

I ribosomi leggono l’mRNA e producono la proteina codificata dal gene inserito 

Questa proteina può, esposta sulla cellula stimolare il sistema immunitario (nei vaccini) a creare gli anticorpi contro quella proteina.

Quindi la differenza tra un vaccino a vettore virale e uno a mRNA é 


mRNA = salta il nucleo, va diretto ai ribosomi

vettore virale = passa dal nucleo e usa la cellula per produrre l’mRNA

Poi entrambe le strade convergono nella stessa fase finale: traduzione della proteina:

Nel vaccino a mRNA abbiamo un mRNA estraneo introdotto dall’esterno

Nel vaccino a vettore virale abbiamo un DNA estraneo introdotto dall’esterno che fa generare alla cellula unmRNA 

Entrambi generano una proteina estranea all’organismo e quelle cellule vengono lette dall’organismo 

Quindi per concludere entrambi i vaccini sia a vettore virale che a mRNA agiscono entrambi facendo creare all’organismo tramite mRNA (indipendentemente che sia trasportato dall’esterno o creato dal Dna estraneo dentro la cellula) la proteina contro cui creare anticorpi.

Quindi, la dichiarazione del Ministero che dice:

===Tali vaccini non utilizzano la tecnologia a m-RNA.===

è ingannevole perchè è vero che non contengono vaccini con la tecnologia mRNA ( per la quale si intende mRNA introdotto dall’esterno) ma è falso che non contengano mRNA estraneo perchè l’mRNA è generato dal DNA introdotto dall’esterno. 
In entrambi i casi l’organismo produce tramite l’mRNA la proteina contro cui si devono formare anticorpi

Enrica Martolini

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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