Putin parla per ​12 minuti.12 minuti in cui Vladimir Putin si è messo davanti ai vertici militari russi e ha sparato cinque avvertimenti diretti alla NATO.​Non discorsi diplomatici, non giri di parole. Un briefing operativo. E mentre i media occidentali lo dipingono come l’ennesima minaccia di un pazzo isolato, la verità è un’altra.​Mosca sta mettendo nero su bianco quello che accadrà se l’Occidente continua a fingere che l’Ucraina sia una guerra per procura e non un confronto diretto.​PRIMO AVVERTIMENTO: NESSUN COMPROMESSO​Putin non negozia sugli obiettivi. Gli scopi dell’operazione speciale verranno raggiunti, che vi piaccia o no. Preferibilmente con la diplomazia, ma se Kiev e i suoi padroni stranieri continuano a rifiutare colloqui sostanziali, allora sarà guerra fino alla liberazione completa di quelle che Mosca chiama “terre storiche russe”.​E qui casca il primo pezzo: niente conflitto congelato, niente linee di cessate il fuoco provvisorie. Controllo territoriale permanente, zone cuscinetto di sicurezza che verranno ampliate finché non si sentono al sicuro.​Per la NATO, questo significa che qualsiasi futuro accordo di sicurezza per l’Ucraina dovrà fare i conti con mappe completamente ridisegnate. E indovinate chi ha in mano le matite?​Ma facciamo un passo indietro. Perché arriviamo a questo punto? Putin lo dice chiaramente: dietro il regime di Kiev c’è la potenza della più grande alleanza militare del mondo. Assistenza militare su larga scala che non si ferma mai: consiglieri, istruttori, mercenari, dati di intelligence in tempo reale.​La Russia guarda l’Ucraina e non vede Zelensky; vede i server della NATO, i satelliti americani, i contractor britannici. Vede un proxy armato fino ai denti per fare quello che l’Occidente non ha il coraggio di fare direttamente: mettere i missili a pochi minuti di volo da Mosca.​E quando ti senti accerchiato, quando per trent’anni ti hanno promesso che la NATO non si sarebbe espansa di un centimetro a est e poi ti ritrovi basi missilistiche ai confini, cosa fai? Aspetti che ti colpiscano per primi? No, reagisci. E Putin sta reagendo.​SECONDO AVVERTIMENTO: LA DETERRENZA NUCLEARE INARRESTABILE​Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato, e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari.​Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili.​La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni.​Non è una minaccia vuota, è ingegneria operativa. E mentre l’Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d’arma che gli Stati Uniti non hanno.​Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca?​TERZO AVVERTIMENTO: L’INCUBO IPERSONICO “ORESHNIK”​Oreshnik. Il sistema missilistico ipersonico a medio raggio entra in servizio di combattimento entro fine anno. E non è teoria, è già stato usato. Novembre scorso, prima volta in combattimento: un missile che viaggia a Mach 10, che cambia traiettoria in volo, che nessun sistema di difesa aerea occidentale può fermare.​Per la NATO, questo significa che ogni base, ogni centro di comando, ogni hub logistico in Europa Orientale è esposto. Non potete abbatterlo, non potete prevederlo; potete solo sperare che non sia diretto verso di voi.​E Putin lo sa, per questo lo ha messo in campo adesso: non come deterrente astratto, ma come arma operativa pronta all’uso.​Immaginate la scena nei quartieri generali NATO: generali che guardano mappe e capiscono che le loro basi in Polonia, i depositi in Romania, i centri logistici in Germania sono tutti bersagli scoperti, e che l’unico modo per proteggerli sarebbe ritirare tutto indietro di 1.000 chilometri.​Ma come fai a spiegarlo agli alleati dell’Est Europa, che ti hanno aperto le porte proprio per sentirsi sicuri? Come gli dici che la tecnologia russa ha reso obsoleto il tuo ombrello difensivo?​QUARTO AVVERTIMENTO: LA GUERRA NELLO SPAZIO
Putin accusa la NATO di schierare armi oltre l’atmosfera terrestre e annuncia che la Russia rafforzerà le proprie capacità militari orbitali: nuovi satelliti di nuova generazione, canali di comunicazione ad alta velocità e protetti, intelligence superiore, navigazione accurata.

Quinto passo
​E qui colpisce dove fa male: la NATO dipende dai satelliti per tutto: comunicazioni criptate, GPS militare, ricognizione in tempo reale…
… Sarà tutto distrutto!

Di the milaner

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