Non è Putin a dirlo…
Non è un generale o un giornalista russo…
Non è un qualche “teorico del complotto” su Telegram…

A dirlo è il colonnello Lawrence Wilkerson, già capo dello staff del Segretario di Stato americano Colin Powell.

In un’intervista con il professor Glenn Diesen, egli descrive come gli Stati Uniti e i servizi di intelligence occidentali abbiano plasmato il panorama politico in Europa:

“Abbiamo comprato direttori di giornali.”

“Abbiamo comprato leader sindacali.”

“Abbiamo comprato membri del parlamento.”

“Abbiamo comprato due Segretari generali: Jens Stoltenberg e Mark Rutte.”

“Abbiamo comprato interi Paesi.”

E riassume la strategia con questa espressione:

“Abbiamo insegnato ai cani ad abbaiare.”

Secondo Wilkerson, questo processo ha subito un’accelerazione dopo il 2002, quando sono stati immessi miliardi di dollari, utilizzando l’USAID come strumento.
Egli indica la CIA, l’MI6 e, in una certa misura, il Mossad, come attori coinvolti nella costruzione di questo sistema di influenza.

Dopo un’intervista del genere, sorge spontanea una domanda piuttosto scomoda:

Quando i politici europei parlano in modo quasi perfettamente allineato a Washington su certe questioni — anche quando le loro decisioni danneggiano palesemente le proprie economie — la politica di chi stanno attuando, in realtà? E gli interessi di chi stanno difendendo? Perché, stando a quanto afferma una figura che ha operato ai massimi livelli della politica estera statunitense, non si tratta semplicemente di “alleati” — un alleato può darti una mano, ma mette sempre i propri interessi al primo posto.

Si tratta, piuttosto, di un sistema politico — costruito, finanziato e guidato — concepito per garantire che l’Europa segua gli interessi strategici americani.

Non so se quanto dichiarato da Wilkerson sia vero al 100%.
Tuttavia, la sua affermazione — “So cosa abbiamo fatto all’Europa” — suona piuttosto convincente…

L’intervista è stata pubblicata il 19 agosto 2026 nel podcast Glenn Diesen – Greater Eurasia.

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.