Crisi di governo: ma è una cosa seria?

Perché si parla di crisi di governo? - Il Post
Giuseppe Conte

I denari del recovery fond sono tanti, circa 200 miliardi, e come saranno distribuiti interessa a molti partiti, oltre a questo interesse diciamo “primario” dei gruppi politici (che ovviamente avrà un ritorno in termini di voti e non solo), esiste un interesse degli italiani che si aspettano investimenti nei settori chiave per la ripresa economica.

Detto questo, occorre dire che le richieste di Renzi a Conte e al governo in generale, sono assolutamente sensate e meritano di essere accolte e presentate al Parlamento per l’approvazione.

L’aspetto della questione che mi fa pensare che questa crisi di governo non sia per nulla una cosa seria, è l’indisponibilità dei deputati e dei senatori al voto. Nessuno di loro vuole andare alle elezioni, sanno perfettamente che non sarebbero più rieletti e sanno anche che occorrerà ridefinire prima di tutto i collegi elettorali in base alla legge sulla riduzione dei parlamentari.

Con questi presupposti vedrete che i nostri “indefessi” parlamentari troveranno un accordo e che la legislatura andrà avanti, in qualche modo, ma andrà avanti.

Come farebbero altrimenti ad imporci un altro lock down e poi la vaccinazione obbligatoria in modo da tenerci buoni per un po’ di tempo, per consentire loro di realizzare i loro progetti? Il resto dipenderà da noi, da quanto saremo disposti a subire le loro imposizioni.

Mvg

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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