Coronavirus: ci siamo

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l’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera

Lo sapevamo che sarebbe successo, ed è successo: il coronavirus è arrivato in Italia, per ora non si sa come perchè il paziente zero (colui che è arrivato dalla Cina e ha incontrato alcuni contagiati) non è ammalato, si deve cercare di stabilire se lo è stato.

I cittadini che in questi giorni hanno chiesto il blocco dei porti, le quarantene per chi arrivava dalla Cina, anche nel caso di bambini che rientravano a scuola, venivano tacciati di razzismo e invece era solo prudenza.

Erano le indicazioni che davano in televisione validissimi medici specialisti davanti ad un Ministro della Salute e ad un Presidente del Consiglio che continuavano a raccomandare di non farsi prendere dal panico, e a parlare di quarantena volontaria per i rientrati dalla Cina. Tutto questo non è stato sufficiente per fronteggiare una epidemia.

Ieri sera a Diritto e Rovescio, il professor Meluzzi ha detto chiaramente che dall’Intelligent Israeliana (Mussad) arrivano notizie poco rassicuranti dalla Cina, i morti sarebbero addirittura oltre 20.000

Mentre sto scrivendo, l’OMS ha diramato un comunicato per sollecitare azioni atte a fronteggiare l’epidemia perchè i tempi per riuscire a contenerla si stanno esaurendo rapidamente.

Il Centrodestra detta le regole

Rafforzare le misure di sicurezza, attivare il blocco navale ed estendere alle frontiere e nelle stazioni ferroviarie i controlli in corso negli aeroporti. Le notizie sui contagiati dal nuovo coronavirus in Lombardia, hanno scatenato la reazione del centrodestra che compatto chiede al governo ulteriori azioni di protezione.

Matteo Salvini attacca anche Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana accusato di non aver predisposto la quarantena per i 2.500 cittadini cinesi tornati in Italia dopo le celebrazioni del capodanno. “Presentiamo un esposto denuncia – afferma il leader della Lega – non sta facendo tutti i controlli necessari, mette a rischio la salute dei cittadini toscani, e accusa chi lo critica, scienziati e medici compresi, di essere un ‘fascioleghista’”.

Salvini ritiene “fondamentale che da oggi chiunque entri in Italia con qualunque mezzo di trasporto, dalla zattera all’aeroplano, venga controllato e se arriva da alcune zone venga isolato per quindici giorni come fanno altri Paesi”. Per poi aggiungere: “Evidentemente qualcosa non funziona”.

Anche gli altri componenti della coalizione spronano il governo. Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, auspica “che vengano immediatamente predisposte misure adeguate, a più livelli, al fine di contenere il più possibile la diffusione del Coronavirus”: dal blocco navale, “per scongiurare che il virus arrivi in Italia via mare”, a “serratissimi controlli sanitari e la quarantena per chiunque rientri dalla Cina e da zone nelle quali il Covid-19 si e’ propagato”.

Il partito di Giorgia Meloni chiede anche “tavoli di aggiornamento” al presidente Conte e al ministro Speranza per sapere quali azioni “ordinarie e straordinarie intendano adottare sia per proteggere la salute pubblica, sia per contenere i danni economici”.

Il leghista Eugenio Zoffili, presidente del Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’accordo di Schengen, pretende dalle istituzioni “più coraggio e più rigore per arginare l’epidemia”.

“Da settimane – sottolinea – chiediamo al Governo di estendere i controlli sanitari già operativi negli aeroporti, anche a stazioni e valichi di terra. Purtroppo le notizie sui nuovi contagi in Lombardia confermano che qualcosa non ha funzionato”.

Anche Forza Italia, con la capogruppo in Senato, Anna Maria Bernini, invoca infine un blocco navale e “la convocazione di un vertice dei capigruppo a Palazzo Chigi”.  

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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