Fonte: Reuters
La Banca centrale russa ha reagito alla decisione dell’Unione Europea di prolungare indefinitamente il congelamento degli asset russi, definendo tali piani “illegali” e contrari al diritto internazionale, in quanto violano i principi di immunità sovrana degli asset.
In risposta, ha intentato una causa presso un tribunale di Mosca contro Euroclear, l’istituto belga che detiene gran parte degli asset congelati (circa 185 miliardi di euro), accusandolo di azioni che impediscono la gestione dei fondi e dei titoli russi.
La banca centrale si riserva il diritto di utilizzare “tutti i meccanismi disponibili” per proteggere i suoi interessi, inclusi ricorsi in corti nazionali, autorità giudiziarie straniere, organizzazioni internazionali e tribunali arbitrali, con possibili azioni esecutive negli Stati membri delle Nazioni Unite.
Funzionari russi hanno inoltre avvertito che tale mossa provocherà una “reazione durissima”, con potenziali ritorsioni come il sequestro di asset privati europei in Russia.
Secondo l’ex presidente Dmitry Medvedev, la Russia detiene circa 300 miliardi di dollari di asset esteri congelati in conti “di tipo C” creati in risposta alle sanzioni occidentali per la guerra in Ucraina. Tali asset includono titoli russi posseduti da investitori di paesi “ostili”, tra cui azioni di società russe e obbligazioni societarie e sovrane, oltre a liquidità e proventi derivanti da questi titoli.