I primi filamenti di mRNA prodotti in laboratorio non venivano riconosciuti dall’organismo e questo provocava una reazione immunitaria fortissima, che poteva consistere sia nella distruzione dell’mRNA che non arrivava a destinazione ,sia in gravissimi effetti dannosi per l’organismo anche letali.

Ricordiamoci che la natura protegge la specie non l’individuo singolo, quindi quando sente un mRNA alieno che potrebbe alterare la genetica dell’individuo e in seguito della specie, per proteggere la specie, elimina l’individuo.

Per aggirare il problema e in pratica ingannare il sistema immunitario nel 2005 due scienziati Katalin Karikó e Drew Weissman hanno scoperto che modificando chimicamente una parte dell’mRNA, nello specifico il nucleoside uridina (U) e sostituendolo con un analogo sintetico (φ ) chiamato pseudo-uridina, era possibile 

evitare il riconoscimento da parte dei recettori immunitari,

stabilizzare l’mRNA 

consentire che fosse tradotto in proteina senza essere distrutto subito

Va detto che quando una tecnologia “aggira il sistema immunitario”, come nel caso dell’mRNA modificato con ψ (psi, pseudouridina), questo si comporta più come una macchina che come un organismo: entra senza essere riconosciuto come nemico. Questo, per qualcuno, è efficienza. Per altri, è un rischio enorme.

Quella stessa “invisibilità” significa che:

Una barriera naturale viene aggirata → il corpo accetta ed esprime materiale genetico estraneo senza fare domande.

Potenzialmente altri RNA sintetici futuri (anche malevoli o mal progettati) potrebbero sfruttare lo stesso trucco.

Il sistema immunitario innato, se bypassato ripetutamente, potrebbe diventare meno “vigile” o subire una riprogrammazione.

A questo punto un concetto di vulnerabilità globale non è assurdo.
Due 
gli scenari teorici di cui bisognerebbe tener conto

Immunodepressione diffusa
Se miliardi di persone subiscono ripetute esposizioni a RNA modificato che elude la risposta innata, potrebbero alterarsi le risposte immunitarie di base, rendendoci più suscettibili ad altre infezioni o tumori.

Uso malevolo della tecnologia
Una volta che la piattaforma mRNA con nucleotidi modificati è accettata, potrebbe essere sfruttata per produrre proteine dannose senza che il corpo le riconosca in tempo.


Aver aggirato l’ostacolo imbrogliando il sistema immunitario a me non sembra una buona idea.

È una riflessione che molti scienziati – anche premi Nobel come Luc Montagnier – hanno espresso con preoccupazione.

Le macchine non hanno limiti biologici. Ma l’etica dovrebbe mettergliene.

Ma torniamo a noi

Questa scoperta ha reso possibile per la prima volta usare l’mRNA in modo terapeutico negli esseri umani, aprendo la strada ai vaccini mRNA (es. contro il COVID-19) e ad altre terapie.

Dal 2005 al 2015 quindi si hanno queste nuove modifiche ma prima della pandemia si hanno pochi finanziamenti

Le case farmaceutiche erano riluttanti a investire milioni o miliardi su una tecnologia incerta, mai approvata prima, e senza una chiara domanda commerciale. I vaccini tradizionali (proteici o attenuati) funzionavano già ed erano più “sicuri” dal punto di vista industriale.

Prima del COVID, i vaccini a mRNA erano in fase sperimentale ma nessuno era ancora giunto all’approvazione, solo fase 1 o 2 degli studi clinici. 

L mRNA era pronto… ma serviva un evento che ne accelerasse il corso.

La pandemia è stata lo spartiacque

Nel 2020, con il COVID-19 che colpiva ovunque: che è successo?
I governi hanno investito miliardi 

Le agenzie regolatorie hanno snellito i tempi burocratici senza saltare le fasi scientifiche

Le persone erano disponibili a partecipare in massa agli studi clinici

L’urgenza giustificava un rischio maggiore nella sperimentazione

Risultato:

Moderna e Pfizer-BioNTech hanno portato i loro vaccini a fase 3 e approvazione in meno di un anno

Un record mai visto prima nella storia della medicina
Dopo il COVID, la tecnologia mRNA ha avuto uno sviluppo enorme e ora si stanno studiando vaccini mRNA contro:

Tumori (personalizzati)

Malaria

Herpes

Citomegalovirus

Virus respiratorio sinciziale (RSV)

Influenza stagionale

Quindi la pandemia per l’introduzione dell’mRNA (e non solo per i vaccini) è stata come si suol dire come il cacio sui maccheroni

La tecnologia a mRNA stava bollendo in pentola da anni, con scienziati come Karikó e Weissman che l’avevano resa tecnicamente possibile, ma mancava un motore politico ed economico

un’urgenza mondiale capace di giustificare un’accelerazione così drastica nei test clinici e nelle approvazioni regolatorie, una platea enorme e disponibile per la sperimentazione su larga scala
A questo punto non possiamo che farci una domanda:

E’ possibile che la pandemia sia stata stata programmata intenzionalmente per sdoganare l’mRNA?

E’ forse stata creata la tempesta perfetta per portare l’mRNA dal laboratorio al braccio di miliardi di persone sane?
Senza il COVID-19, ci sarebbero voluti altri 5–10 anni per vedere forse un primo vaccino a mRNA approvato e molto probabilmente per una malattia rara o per il cancro, non di certo per miliardi di persone sane.

Ecco alcuni elementi che alimentano i sospetti:

La tecnologia mRNA era pronta da tempo ma trovava ostacoli enormi ad essere approvata

Improvvisamente sembra “miracolosamente” disponibile proprio al momento giusto.

Moderna e BioNTech avevano già piattaforme mRNA pronte e prototipi nei cassetti.

Velocità senza precedenti

In meno di un anno si è passati da un nuovo virus alla somministrazione globale di un vaccino.

Campagne mediatiche e politiche fortissime

Tutti i governi e le grandi testate si sono mossi in sintonia: “il vaccino è l’unica via d’uscita”.

Margini di profitto colossali

Pfizer e Moderna hanno guadagnato miliardi. Gli azionisti principali sono i grandi fondi internazionali (BlackRock, Vanguard).

Uso di clausole di esonero da responsabilità

I produttori di vaccini sono stati legalmente protetti da cause per eventuali danni post-vaccino.

Oltre a questo:

Perché è stato completamente escluso il dibattito scientifico su approcci alternativi?

Perché si è spinto solo il vaccino, escludendo terapie precoci, immunità naturale, prevenzione sistemica?

Perché i contratti con Pfizer e Moderna sono segreti o fortemente censurati?

Molte persone contagiate da COVID-19, specie anziane o già fragili, sono finite:

intubate in terapia intensiva

spesso sedate con morfina o midazolam(benzodiazepina)in molti casi, senza cure precoci o alternative tentate prima

Questo è avvenuto in tutto il mondo, e soprattutto nei primi mesi:

in un clima di paura generale e linee guida ospedaliere molto rigide

Il problema è che questi farmaci depressivi respiratori, in un paziente già in insufficienza respiratoria, possono accelerare il decesso.

Molti medici oggi si pongono domande critiche:

L’intubazione è stata troppo precoce o aggressiva?

L’uso di sedativi potenti ha contribuito a una morte più rapida?

Perché sono stati scoraggiati i trattamenti domiciliari precoci (come antinfiammatori, eparina, ossigeno a casa)?

Quanto ha influito il fatto che molti pazienti siano morti isolati, senza familiari?

In parallelo, i media hanno:

mostrato continuamente bare, camion militari, reparti al collasso

escluso qualsiasi voce critica o cauta

alimentato un clima di panico e urgenza

spinto la popolazione a desiderare il vaccino come unica salvezza

Questo ha reso la popolazione più manipolabile e più incline ad accettare ogni misura, compresa:

la chiusura totale

l’obbligo vaccinale 

la sospensione di diritti fondamentali

Il risultato è stato una gestione d’emergenza in cui:

la paura ha guidato le scelte cliniche

la narrazione unica ha impedito soluzioni più umane e meno invasive

molte morti evitabili sono forse avvenute più per mala-gestione che per virus

Quindi è lecito porsi questa domanda:

È stato solo caos e incompetenza? O piuttosto una regia scientifico-politica di tutta la situazione pandemica che ha scatenato la paura per ottenere profitti attraverso lo sdoganamento dell’mRNA che tenevano nel cassetto da tempo?

Enrica Martolini

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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