Lo scenario è sempre lo stesso.

Ad un certo punto arriva un fondo americano che acquista un famoso marchio italiano. Nel silenzio e con la complicità dei sindacati comincia a tagliare personale e distruggere l’azienda dall’interno creando smarrimento e confusione. Va avanti per qualche anno in tal maniera. Molte persone competenti vedendo l’andazzo cominciano ad andarsene da sé.

Una volta ridotto il personale e smembrato tutto lo smembrabile l’azienda viene ceduta a qualche cinese o indiano che si terrà il prestigio del marchio ma caccerà gli ultimi superstiti che lavoravano in Europa.

Ecco cosa accade ai grandi marchi italiani, ma nessuno ne parla, né i sindacati ladroni che sfilano il primo maggio a suon di falsi slogan, né gli pseudodestri che fingono di interessarsi al futuro della nazione.

Aggiungiamo un ultimo aspetto, queste aziende mentre vengono dilaniate con migliaia di famiglie che perdono il lavoro si colorano di arcobaleno e proclamano la loro vicinanza al mondo LGBTqt#&%.

Non è una barzelletta, accade davvero ogni giorno sotto i nostri occhi con la complicità

WI

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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