I nazisti in Ucraina e il pericolo di un conflitto nucleare globale

di Gianfranco Uccheddu

Ci sono importanti risvolti in entrambi i fronti nel conflitto in Ucraina, come in una partita a scacchi ogni giocatore adegua le sue mosse cercando di anticipare quelle dell’avversario così ora il conflitto si sta trasformando probabilmente è in una lunga guerra a causa del notevole supporto di uomini e mezzi che gli USA e vari altri paesi europei si apprestano ad inviare in Ucraina.

Nei vari talk Show delle televisioni russe ci si chiede se gli Stati Uniti, avendo già utilizzato la bomba atomica per ben due volte in Giappone, abbiano intenzione di tentare un “colpetto” in Russia nel tentativo di destabilizzarla e riuscire a fermare Putin nell’ “avanzata” in Ucraina. 

E’ visibile inoltre l’atmosfera di preoccupazione che traspare nei dibattiti televisivi, perchè è chiaro che un tale evento scatenerebbe sicuramente un conflitto atomico dai risvolti nefasti per tutta l’umanità. 

Il Presidente Russo ha già espresso nei giorni scorsi che le conseguenze del lancio, anche di una sola bomba nucleare, verso la Russia avvierebbe un processo di estinzione della vita su tutto il pianeta. Assistiamo al tramonto del mondo unipolare che il NWO in questi ultimi 20 anni sta portando a termine, una brusca interruzione avvenuta per il mancato allineamento della Russia che, come la Cina, non vuole scomparire sotto i fili del burattinaio occidentale. 

Intanto apprendiamo dell’arrivo di rinforzi militari ai russi provenienti dall’Ossezia del sud e la ripresa del conflitto in Nagorno Karabakh. Dopo un mese, dall’inizio del conflitto, il dispiegamento di forze fresche nel teatro di guerra composte da mercenari della peggior specie esistente sulla terra, cannibali, tagliatori di teste, criminali sanguinari, liberati all’occorrenza dalle carceri delle varie democrazie occidentali rischierebbe di trascinare la Russia in una nuova Afganistan. 

Bisognerà aspettare qualche giorno per capire se i Russi hanno pronta la “contro mossa”. 

Putin, ad inizio conflitto, ha avvisato l’occidente del potenziale utilizzo di una piccola bomba nucleare qualora avvenisse l’ingresso di truppe da paesi confinanti in territorio ucraino e anche in questo caso, il probabile avvio di un conflitto nucleare come reazione da parte occidentale è possibile ma poco probabile. La popolazione di rifugiati Ucraini ha raggiunto i 3 milioni circa i quali si trovano a ridosso dei paesi confinanti e una piccola parte sparsi in vari paesi europei. 

In Italia diverse strutture alberghiere ospitano queste persone e proprio da alcune di queste, in diverse località, abbiamo potuto raccogliere alcune testimonianze del clima che si respira fra i profughi, a seconda della regione di provenienza. Il quadro emerso mostra la suddivisione in due gruppi di cui, uno composto da persone legate al governo di Zelenskyy inneggiante a quei criminali nazisti capitanati da Stephan Bandera cui viene attribuito lo sterminio di 400.000 ucraini nel secondo conflitto mondiale ed espressione del più feroce nazismo di Hitler ed un altro gruppo che ha sempre rifiutato questa folle ideologia.

uindi come nel loro paese anche nelle strutture alberghiere, la popolazione Ucraina è divisa tra cittadini di estrazione democratica e “Banderisti”. 

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Dal 2014 il conflitto nel Donbass ha generato tanto odio spaccando un Paese che non aveva certo necessità di una guerra civile spinta e alimentata dalle super “democrazie” occidentali. 

La settimana appena trascorsa è stata caratterizzata da diversi episodi. 

 Il regista Oliver Stone in alcune interviste ha affermato che gli Stati Uniti sono diventati una forza del male: 
“Devo dire con rammarico (perché amo il mio Paese!) che siamo diventati una forza del male. E non ne verrà fuori nulla. So che non funzionerà. Tornerà da noi come un boomerang. C’è una certa forza storica che opera nel mondo”

 Stone ha definito gli Stati Uniti uno stato molto corrotto. Secondo il regista le persone si sbagliano quando pensano che nel Paese ci sia la democrazia: 

“In effetti, tutto è governato dal denaro”.. 

Nel corso della sua carriera fra i vari lungometraggi realizzati segnaliamo quello relativo agli eventi in Ucraina nel 2014 dal titolo “Ucraina in fiamme”.

Nel 2017, Stone ha pubblicato un documentario di quattro episodi sul capo dello stato russo dal titolo “Conosci il tuo nemico”. Nel docufilm, il regista ha discusso con Vladimir Putin delle relazioni tra Russia e Stati Uniti, dell’espansione della NATO, della guerra in Siria e del conflitto in Ucraina, nonché delle attività di Edward Snowden, che ha ricevuto asilo in Russia. 

Dal fronte diplomatico la Turchia attraverso Erdogan ha affermato che non aderirà alle sanzioni contro la Federazione Russa, poiché non può permettere ai suoi cittadini di “congelare senza il gas russo”. 

La liberazione di Mariupol ha richiesto un impegno maggiore da parte dell’esercito russo il quale ha cercato di ridurre al minimo le perdite dei civili ostaggi dei soldati ucronazi nel centro del combattimento e utilizzati come fonte di disturbo e come scudi umani nel conflitto a fuoco contro i russi.

THEMILANER

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