Boom di povertà dopo un anno di Covid

Colpite soprattutto le regioni del Nord. Il rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese

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Nel primo anno di emergenza Covid c’è stato il boom della povertà, soprattutto nelle Regioni del Nord. È quanto emerge dal 55esimo Repporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2021. “Nel 2020 – si legge nel Report – 2 milioni di famiglie italiane vivono in povertà assoluta, con un aumento rilevante rispetto al 2010, quando erano 980.000: +104,8%. L’aumento è sostenuto soprattutto al Nord (+131,4%), rispetto alle aree del Centro (+67,6%) e del Sud (+93,8%)”.

“Tra le famiglie cadute in povertà assoluta durante il primo anno di pandemia – prosegue il documento – il 65% risiede al Nord, il 21% nel Mezzogiorno, il 14% al Centro. Il disagio sociale ha assunto forme inedite, materializzandosi nel rapporto non sempre facile con il digitale sperimentato da quote significative della popolazione. Lo affermano il 35,2% degli studenti degli ultimi anni delle superiori e dell’università, che hanno avuto difficoltà nella formazione a distanza, e l’11% degli occupati alle prese con le proprie attività lavorative in versione digitale. Per il 60,7% degli italiani, in assenza di interventi adeguati, il digitale aumenterà le disuguaglianze tra le persone. L’86,3% ritiene la connettività a internet un diritto fondamentale, al pari della tutela della salute, della pensione per la vecchiaia o delle tutele sul lavoro”.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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