COVID: scandalo in Germania e in Italia?


Ieri è stata pubblicata la notizia riguardante lo scandalo che sta coinvolgendo il Ministro degli interni tedesco Horst Seehofer, sotto accusa per aver incaricato scienziati e ricercatori di diversi istituti ad elaborare un preciso modello di calcolo volto ad ipotizzare una realtà catastrofica dell’emergenza sanitaria, con il fine di giustificare le dure restrizioni e i lockdown imposti dal governo tedesco nella prima fase della pandemia.

Nel documento di 17 pagine redatto dagli scienziati tedeschi, intitolato “Wie wir COVID-19 unter Kontrolle bekommen” (Come mettiamo sotto controllo il Covid) spicca in particolare il capitolo 4 “Worst case verdeutlichen!” (Illustrare il caso peggiore!), dal quale emerge in tutta chiarezza l’intenzione del ministero di veicolare una campagna di autentico terrore.

Questi alcuni passi:
“Dobbiamo evitare una comunicazione incentrata sul tasso di mortalità, che suona insignificante in termini percentuali, anche perché il virus colpisce soprattutto gli anziani.
Molti inconsciamente penserebbero: “Bene, così almeno ci liberiamo degli anziani che stanno trascinando verso il basso la nostra economia, già siamo in troppi sulla terra e con un po’ di fortuna io riceverò anche l’eredità prima del dovuto”.
Questi meccanismi contribuiscono a minimizzare l’epidemia.

Per ottenere l’effetto shock desiderato, dobbiamo invece comunicare gli effetti concreti della malattia sulla società umana:
1) Poniamo la situazione in cui molte persone gravemente malate vengono portate in ospedale dai loro parenti, vengono poi respinte e muoiono in agonia a casa senza respiro. Soffocare o non avere abbastanza aria è una paura primordiale per tutti.
Ecco, quando non puoi fare nulla per aiutare anche i parenti che sono in pericolo di vita: questa è la comunicazione.

2) È improbabile che i bambini soffrano l’epidemia. Anche questo è sbagliato.
Ciò che va comunicato è che anche i bambini potranno facilmente infettarsi, ad esempio giocando con i figli dei vicini.
Quindi, quando infettano i loro genitori e uno di loro muore in agonia a casa, i bambini si sentono in colpa per aver dimenticato di lavarsi le mani dopo aver giocato, per esempio.
Questa è la cosa più terribile che un bambino possa mai sperimentare (ndr: essere la causa della morte del genitore).

3) Il danno consequenziale: anche se finora abbiamo avuto solo rapporti su casi individuali, essi descrivono un quadro allarmante.
Si dovrà comunicare che anche coloro che sembrano guariti dopo un decorso lieve possono apparentemente sperimentare ricadute in qualsiasi momento.
Questi individui possono poi morire improvvisamente a causa di un infarto o di un’insufficienza polmonare, perché il virus è penetrato nei polmoni o nel cuore senza essere notato.
Questi possono essere anche casi isolati, ma rimarranno costantemente impressi nella memoria di chi è stato infettato una volta.

Una conseguenza molto più comune è l’affaticamento e la ridotta capacità polmonare che dura per mesi e probabilmente anni, come è stato segnalato molte volte dai sopravvissuti alla SARS ed è anche il caso ora con covid-19, sebbene la sua durata non possa ancora essere stimata”.

E in Italia?

Fonte AGI

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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