Diffondere il panico è criminale

Paura

Eppure lo fanno, ogni giorno ci martellano con i dati di contagi e di morti, con le immagini dei Pronto Soccorso di ospedali super affollati e file di ambulanze in attesa, in pratica Governo, media e medici ci rovinano la vita è lo fanno hscientemente.

Il Covid esiste, nessuno lo nega, può essere pericoloso se si soffre di malattie pregresse, ma anche senza sintomi se si è in salute; non è assolutamente necessario farne la prima notizia di tutti i TG, di tutti i Talk Show pomeridiani e serali, anche perché gli Italiani sono costretti a stare in casa il più possibili e la TV assume un ruolo importante per i più.

Dove sono gli osservatori dei programmi televisivi? Dove sono i censori che esaminano i tempi di intervento di questo o quel clinico? Si sveglino per favore e blocchino questo stillicidio assurdo che rovina davvero (e forse più del covid) l’esistenza della persone.

Ho trovato sul Web uno scritto che credo molti di voi potrebbero firmare e ve lo propongo, vorrei che la smettessero di terrorizzarci.

“Ho paura.
Ma, personalmente, non ho paura del covid. Sinceramente non è una cosa che mi fa paura come mi farebbe paura un tumore o altre patologie ben più gravi.
Più che altro mi fa paura tutto quello che sta succedendo intorno a me.
Mi fa paura che oggi pomeriggio passeggiavo tra uomini e donne imbavagliati, come se fosse normale.
Mi fa paura la paura che state incutendo alle persone, senza avere un minimo di equilibrio e di senso della misura.
Mi fa paura che nessuno parli mai della fine di tutto questo, mi fa paura quando leggo che il mondo è cambiato per sempre, mi fa paura che non parliate di soluzioni che siano diverse dalla richiusura.
Mi fa paura che da 10 mesi ormai siamo sotto scacco per una malattia di cui nessuno conosce la reale pericolosità, sulla quale ci sono troppi dubbi, troppe ombre, troppi non detti.
Documenti secretati, silenzi, mezze verità, non mi fanno stare tranquillo.
Non sono un negazionista, sia chiaro, il virus esiste.
Il punto però non è questo.
Il punto è che mi fa paura che quasi vi divertiate a generare paura.
Mi fa paura che parliate ancora di chiusure, lockdown, di chiudere i negozi, i ristoranti, le scuole.
Mi fa paura che piano piano ci si stia abituando alla paura, ci si stia abituando a non abbracciarsi, a non darsi la mano, a non vivere.
E mi fa paura che respirare con un bavaglio in faccia, che copre bocca e naso, stia diventando normale.
Siete voi a farmi paura.” (Anonimo)

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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