TRA PAURA E DISONORE

Stamane si è diffuso il panico tra i media di regime perché in calce al testo del cosiddetto PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, è apparsa questa scritta.

“Visto che nessuno dei ministri si è vergognato a firmare una simile legge, noi ci vergogniamo di pubblicare l’Allegato e ci limitiamo a pubblicare il testo coordinato (già più che sufficiente a provocare ulcere gastriche nei lettori).”

Questa nota è comparsa sul sito ufficiale del ministero dei Trasporti attualmente guidato da Enrico Giovannini, uno degli uomini del regime di Draghi con una lunga carriera nelle istituzioni globaliste, tra le quali il Club di Roma della famiglia Rockefeller. I media si stanno adoperando disperatamente per cercare di risalire alla identità di chi ha scritto questo messaggio. Questo vuol dire che i nostri alleati sono ovunque. Sono in polizia. Sono nei carabinieri. Sono nei servizi. Sono nei ministeri. E questo che probabilmente inizia a fare paura al regime di Draghi. Hanno paura perché il dissenso contro la dittatura si sta estendendo in ogni singolo apparato dello Stato.

Non so se avete notato come i media facciano praticamente finta di nulla sull’incendio divampato nella caserma dei carabinieri Salvo D’Acquisto, una delle più strategiche a Roma e in Italia. Hanno ricevuto ordine esplicito di non dare troppo rilievo all’episodio che è accaduto lo stesso giorno in cui poliziotti e carabinieri venivano sospesi dal servizio perché si sono rifiutati di inocularsi il siero al grafene. Se il regime di Draghi pensa che la rivolta andrà via facendo finta di nulla, avrà presto un brusco risveglio.

PROTESTE CONTINUANO

Parigi. Londra. Vienna. Amburgo e molte altre città europee. È qui in questo momento che stanno avendo proteste incessanti contro la disumana società del coronavirus. Il mondialismo ha tentato principalmente di portare avanti il piano del Grande Reset in Europa Occidentale. Ora gli europei stanno già formando di affatto un’alleanza per liberare il continente dalla morsa totalitaria del Nuovo Ordine Mondiale. Più i popoli si uniscono e non retrocedono in questa lotta per la libertà e la dignità umana, più si accorcia la vita della società autoritaria globale.
https://t.me/disclosetv/6097?single

Faccio notare che mentre i media di regime ci rovesciano addosso le peggiori previsioni di minacce o restrizioni per l’antivigilia di Natale, qui ancora non è uscita fuori la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge sul rinnovo dello stato di emergenza. L’ordinanza del ministero della Salute scritta lo stesso giorno del decreto, il 14 dicembre, è uscita il giorno successivo alla stesura. Del decreto invece ancora non c’è traccia. A questo punto, mi e vi porgo una semplice domanda. Se avevano tutta questa fretta di prorogare lo stato di emergenza perché non hanno proceduto all’immediata pubblicazione in Gazzetta il giorno successivo?

Si sono affrettati a pubblicare l’ordinanza di Speranza che scade il 31 gennaio il 15 dicembre ma non hanno fatto lo stesso per il decreto. E mentre ancora non hanno proceduto alla pubblicazione, i media già rilanciano ipotetiche restrizioni. Stiamo a vedere cosa fanno nelle prossime ore ma intanto faccio notare un elemento piuttosto importante. Da un lato i media di regime stanno ventilando l’ipotesi di un obbligo vaccinale per I dipendenti pubblici il 23 dicembre, mentre dall’altro, la falsa controinformazione sta facendo credere che lo stesso giorno, il 23 dicembre, entreranno nelle case degli italiani per procedere alle inoculazioni forzate dei sieri al grafene.

La sensazione è che entrambe le braccia del regime abbiano ricevuto gli stessi ordini precisi. Gli ordini sono quelli di alimentare al massimo la manopola del terrorismo per destabilizzare la settimana di Natale e seminare la paura e il panico tra gli italiani. Stiamo assistendo con ogni probabilità al picco massimo della guerra psicologica che il regime di Mario Draghi sta portando avanti contro gli italiani da mesi.
https://www.gazzettaufficiale.it/30giorni/serie_generale

CARTA VERDE

Quindi il regime di Bruxelles, noto anche Commissione europea, rende noto che il cosiddetto certificato razziale vaccinale non sarà più valido a partire da febbraio 2022 se i soggetti che hanno già ricevuto già le prime due dosi di siero sperimentale al grafene, non riceveranno la terza entro nove mesi dalla somministrazione delle due precedenti. Tra un paio di mesi diranno che il certificato razziale vaccinale non sarà più valido se non si prenderà la quarta dose di grafene e poi successivamente sarà la quinta fino a quando il corpo non verrà devastato rapidamente dal letale siero. Chi segue la dittatura mondialista finirà inevitabilmente per distruggersi con le sue stesse mani.

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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