Italiani, ma in che mani siamo? Intervenga Mattarella

Conte lo ammette, il Governo è in preda a indecisioni e incertezze sul come affrontare la seconda fase dell’epidemia di Covid.

Possiamo assicurare Conte che ce ne eravamo accorti da tempo e purtroppo l’incertezza regna sovrana anche nelle regioni che hanno o dovrebbero avere, il polso della situazione.

Il premier oggi ha lanciato un appello al Parlamento per invitare all’unità, ma non abbiamo nessuna certezza che l’opposizione accetti di collaborare in queste condizioni anche se, per il bene del Paese, dovrebbe farlo. Probabilmente Conte faciliterebbe le cose se si dimettesse.

A peggiorare la nostra sfiducia nei confronti del Governo e della classe politica in generale, oggi ci sono stati i fatti di Nizza dove nella cattedrale sono state barbaramente uccise tre persone. Il killer è un clandestino sbarcato a Lampedusa il 20/9, il 9/10 era a Bari e oggi era a Nizza per decapitare una persona.

Dunque, mentre siamo in grave difficoltà per la pandemia di Covid e molti italiani perdono il lavoro, migliaia di migranti senza alcun controllo (nemmeno sanitario) sbarcano sulle nostre coste e, come possiamo facilmente intuire, sono per la maggior parte di religione islamica e non vengono certo in Italia e in Europa per fare del bene. Sappiamo benissimo che la loro religione prevede la sottomissione o l’uccisione degli infedeli. Detto per inciso, gli infedeli siamo noi.

Onestamente, senza temere di aizzare le folle, dico che l’indignazione per la situazione generale stia tracimando e vi invito a protestare, a non usare la violenza, ma protestare. Stare zitti non paga, oramai ce ne siamo accorti.

Ci rivolgiamo al Presidente Mattarella, con la speranza che sia veramente il Presidente della Repubblica Italiana e non si sia accodato al delirio collettivo che ci sta portando alla rovina.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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