Il Milan compie 120 anni

LA STORIA DI UNA GRANDE SQUADRA
Il 16 dicembre 1899 un gruppo di inglesi e di italiani si riuniscono all'Hotel du Nord di Milano e costituiscono il Milan Cricket and Foot-ball Club. Presidente viene eletto Alfred Edwards, vice-console britannico a Milano. Primo allenatore e capitano, Herbert Kilpin il quale porterà dall'Inghilterra le divise da gioco rossonere a strisce verticali. "Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari" furono le parole pronunciate dallo stesso Kilpin. 
Primo campo da gioco il Trotter di piazza Doria, la prima sede è la Fiaschetteria Toscana di via Berchet. In 116 anni di gloriosa storia i rossoneri hanno vinto 7 Coppe dei Campioni/Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club, 18 Campionati, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe Italiane.
INTITOLAZIONE ROTATORIA A HERBERT KIPLIN
Qui sopra vedete i tifosi della Curva che si avviano alla cerimonia di intitolazione della rotonda che porta a Casa Milan a Herbert Kilpin, omaggio di Milano al fondatore della squadra.

VECCHIE GLORIE
Un'autentica ovazione di San Siro ha accolto Arrigo Sacchi e Franco Baresi durante la Walk of Fame celebrata durante l'intervallo della gara contro il Sassuolo per i 120 anni del Milan. Sulle note di «Simply the best» di Tina Turner, hanno sfilato sul tappeto rosso tante glorie rossonere, premiate in mezzo al campo dal presidente Paolo Scaroni e dall'amministratore delegato Ivan Gazidis, affiancati dal Chief Football Officier Zvonimir Boban e dal direttore tecnico Paolo Maldini. Fischi per Massimiliano Allegri, unico tra gli invitati a non indossare la sciarpa del Milan.  
 Una lunga lista scandita dai boati dei 60mila spettatori: hanno sfilato gli storici capitani (Ambrosini, Baresi e Rivera), i grandi portieri (Dida e Rossi in primis), i difensori più iconici (Costacurta, Tassotti), i centrocampisti più estrosi (Donadoni, Serginho) e gli attaccanti più letali (Altafini, Massaro). Tutti insieme hanno poi posato per gli scatti dei fotografi. Tante però sono state le defezioni, per i motivi più svariati: Kakà, Seedorf, Pirlo, Gattuso, Ancelotti, Van Basten, Gullit, Rijkaard - tanto per citarne alcuni - non hanno partecipato alla festa, ma in tanti hanno comunque postato gli auguri al Milan sui social.

Manuela Valletti


  

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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