Varato il piano nazionale di sicurezza del territorio

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il  decreto per attivare il piano nazionale di sicurezza del territorio. Il piano si basa su quattro pilastri : emergenza, prevenzione, manutenzione, rafforzamento della governance.

Ecco un sunto della conferenza stampa in diretta web:

“L’ Italia è un paese fragile a causa della mancata manutenione del suolo che si è protratta per anni, ora il governo intende prevenire  le calamità, per questo motivo è stato stilato un  piano complesso della gestione del rischio  idrogeologico e delle emergenze. Il nostro territorio ha la necessità di essere sottoposto ad una terrapia ed è necessario anche investire sulla prevenzione delle calamità e sulla mannutenzione dell’esistente e non agire solo e soltanto in presenza di emergenze.

E’ scientificamente provato che investire in tutela  del territorio genera ricchezza diretta e indiretta, così facedo si recuperano aree da destinare ad attività produttive che altrimenti andrebbero perdute, inoltre l’intervenire in modo preventivo evita di spendere molti più denari nel momento in cui la calamità si presenta. il nostro paese ha il rischio idrogeologico al 79% e questo rappresenta una spesa del 7% a carico delle regioni.

Abbiamo anche messo mano alle norme confuse e ad una assenza endemica di supporto in caso di calamità, noi dovremo spendere meglio i nostri denari per questo motivo abbiamo realizzato un piano integrato che coinvolge vari ministeri  e così riusciremo a fare sistema.

Per questo importantissimo progetto abbiamo stanziamo 11 miliardi di euro per il triennio 2019/21 non sono stanziamenti aggiuntivi, la cifra comprende varie risorse già stanziate, sono denari sicuri pronti da mettere a frutto, questa cifra proviene  dal ministero ambiente, dalla protezione civile , dal ministero politiche agricole, dal ministero interno e dal ministero della difesa.

Il piano ha orizzonte pluriennale che supera il triennio, risorse aggiuntive sono già previste negli anni a venire, a queste cifre occorre anche aggiungere i fondi strutturali europei.

La strategia per aprire subito i cantieri è compresa nel piano stralcio 2019 che prevede che le regioni segnalino ai ministeri competenti le urgenze da cantierare immediatamente per questo primo intervento abbiamo la disponibilità di 3 miliari di Euro.

Esiste già un elenco di stanziamenti regione per regione, alla Lombardia saranno elargiti 96.800 milioni.”

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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