Noi non amiamo i nostri figli

Non c’è altra spiegazione. Se uno su cinque di loro prima dei 24 anni è bruciato, non studia  non lavora, significa che in fondo ci va bene così. Perché quando le cose non ci stanno bene davvero abbiamo reazioni diverse.

Anche se ci urtano l’auto al parcheggio abbiamo reazioni diverse, più forti, abbiamo reazioni. Anche se ci rubano il cellulare. Ma se rubano la vita ai nostri figli la prendiamo con una calma olimpica. Perché? Per la solo ragione per cui si prendono le disgrazie con una calma olimpica: sono disgrazie altrui.

Sociologi, psicologi, statistici, dannatevi a trovare una spiegazione diversa. Ma lo farete inutilmente, perché la spiegazione è questa.

I cosiddetti “Neet”, giovani tra i 15 ed i 24 anni impiegati «Not in employment. Education or Traning», cioè sulle panchine ai bordi del campo della vita, sono in Italia il 19,9%, la maggior percentuale d’Europa.

Altro bel primato nazionale è quello dell’aumento della popolazione in condizione di povertà, cresciuta al 11,9%. Questo solo dato dovrebbe far dimettere immediatamente un’intera classe politica. Un aumento della povertà si è visto solo in Estonia e in Romania.

Altro dato: la media di occupati rispetto alla popolazione in età lavorativa è in Italia del 57,7%, la media Ocse è quasi 10 punti superiore.

Si parla di una “pensione di garanzia” per i giovani. Una cosa da far rabbrividire, un ossimoro stolto e criminale. I giovani con stipendi ridicoli e altalenanti non devono esistere, altro che pensare a come far loro la carità. Vergognatevi. Il lavoro va pagato e difeso: sindacato dove sei?

La Camusso si occupa di anticipare l’età pensionabile. Non si riesce che a pensare ai remi in barca. La gioventù, che è mattino e che dovrebbe avere l’oro in bocca, è stata presa a calci agli angoli delle strade fino a farglielo sputare questo oro. Sul selciato.

Ragazzi, tornate alla politica. Non aspettatevi nulla da chi non vi ha mai dedicato la minima attenzione. Pretendete le condizioni per vivere. E se non ve le danno, prendetevele.

fonte:

Edoardo Varini

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione e d'opinione dell'associazione Milano Metropoli.org

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