Trump e Putin stanno negoziando ciò che l’Europa non ha avuto il coraggio, la forza o la lucidità di fare: chiudere una guerra che ha dissanguato mezzo continente.
E diciamolo chiaro: una resa non è una vergogna. È realismo. È politica adulta. È sopravvivenza. È buon senso. È pragmatismo. È pace.
E guarda caso… questo “accordo” compare subito dopo lo scandalo colossale della corruzione ucraina, che ha travolto l’immagine da santini di Kiev.
Il castello è crollato.
Le maschere pure.
La vera sconfitta? L’Unione Europea.
Una classe dirigente che ha bruciato miliardi, credibilità e sicurezza in nome di slogan vuoti.
E ora arrivano le scosse telluriche:
Macron cadrà.
Von der Pfizer cadrà.
E cadranno con lo stesso copione: scandali, affari sporchi, corruzione, incompetenza travestita da moralismo.
I prossimi tre anni saranno il bivio più grande dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Un terremoto politico globale:
🇫🇷 Elezioni presidenziali francesi
🇮🇹 Elezioni politiche italiane
🇮🇹 Nuovo Presidente della Repubblica
🇪🇺 Nuove Europee
🇺🇸 Nuove presidenziali americane
Tre anni per ribaltare la storia.
Tre anni per spazzare via le élite che ci hanno trascinati nel disastro.
Tre anni per riportare sovranità, identità, coraggio.
Il mondo non si aggiusta da solo.
Lo raddrizzano gli uomini che hanno il fegato di farlo.
E questa volta, finalmente, la Storia ha scelto i suoi protagonisti.
Il futuro non è del globalisti, è dei patrioti. Il futuro appartiene a noi. Tutto quello che era stato annunciato si sta materializzando.
P.s. Una domanda finale: quando la guerra sarà finita, quando le sanzioni alla Russia saranno cancellate, chi potrà andare a sedersi al tavolo e trattare con il più grande fornitore di gas all’Europa?
I patrioti si prenderanno tutto. Tutta l’Europa sarà come l’Ungheria. Lo tsunami è inarrestabile. Il vento è cambiato.
Giulio Curatella