La maggioranza dei popoli del mondo invoca la pace a Gaza, un’altra parte, minoritaria ma potente perchè costituita dai governi di molte nazioni, sostiene la carneficina dei palestinesi perpetrata da Israele.

Noi abbiamo cercato e trovato notizie che non passano sui ns. TG, non sono buone notizie per chi come noi rispetta tutti i popoli e condanna certo l’attacco ad Israele del 7 ottobre, ma non può tollerare che ora le vittime designate non siano gli uomini di Hamas, ma si spari nel mucchio colpendo la popolazione palestinese Inerme.

CHI HA FATTO LA STRAGE DEL 7 OTTOBRE

In una meticolosa ricostruzione del noto giornalista Max Blumenthal viene dimostrato come il 7 ottobre l’esercito israeliano in preda al panico per l’attacco di Hamas, abbia massacrato centinaia di suoi cittadini, bombardando quartieri, caserme e kibbutz.

Tutto ciò è stato poi insabbiato dalla propaganda che punta a rendere il 7 ottobre un nuovo 11 settembre in modo da giustificare ogni futura nefandezza contro i palestinesi.

Prima di pubblicare la nostra traduzione, abbiamo fatto una verifica scrupolosa su ogni fonte, su ogni link, uno ad uno.

Si tratta di fonti israeliane, la maggior parte sono articoli del quotidiano Haaretz.

https://www.laluce.news/2023/10/30/inchiesta-sul-7-ottobre-la-maggior-parte-dei-civili-uccisi-dallesercito-israeliano/

LA POSIZIONE DI PUTIN

La posizione di Putin riguardo agli avvenimenti in Palestina è molto precisa. È contrario alle dure azioni di Israele e, piuttosto, dalla parte dei palestinesi, ma certamente non è d’accordo con le azioni di Hamas. Ciò che distingue Putin, tuttavia, è la sua maestria nello sfruttare le situazioni quando presentano nuove opportunità. Raramente le crea lui stesso, ma se si presenta un’opportunità, non ha mai mancato di trarne vantaggio nell’interesse della Russia, rafforzandone la sovranità e il potere. Il mondo islamico si è ribellato all’unanimità non solo contro Israele, ma contro gli Stati Uniti e l’Occidente collettivo e questo avrà conseguenze globali. La Russia, con la sua posizione equilibrata a favore dei musulmani, ma senza un’opposizione violenta a Israele, si trova nella posizione migliore – insieme alla Cina e agli altri membri del club multipolare (BRICS). È così che si forma la vera multipolarità. Condividiamo tutti una posizione, mentre l’Occidente globalista ne condivide un’altra, esattamente l’opposto. Noi siamo la Grande Umanità, e loro sono una minoranza aggressiva, insolente, agonizzante.
Vale anche la pena prestare attenzione all’equazione di Putin tra tre forme di razzismo: antisemitismo = islamofobia = russofobia. O rifiutiamo tutto, e questa è la decisione giusta, oppure ci opponiamo alla Russia. Non puoi essere russo in Russia e odiare i musulmani e/o gli ebrei; non puoi essere musulmano in Russia e odiare gli ebrei e/o i russi. Similmente, non puoi essere ebreo in Russia e odiare i musulmani e/o i russi. Questa responsabilità è condivisa da tutti. È meglio non odiare nessuno e rispettare i diritti dei popoli e delle tradizioni ma, al contrario, sia i russi che i musulmani e gli ebrei hanno il diritto di difendere la propria identità. In precedenza, non esisteva la russofobia in questa catena, poiché la russofobia era la posizione quasi universale delle élite liberali. Adesso c’è la russofobia e i russi chiedono rispetto. Offendere i russi solo perché sono russi è ormai un crimine in Russia e saranno puniti per questo, senza pietà.
Purtuttavia, ai russi viene anche ordinato di comportarsi con rispetto, soprattutto nei confronti dei musulmani e degli ebrei.
Adesso è tutto corretto. Le fedi e i popoli tradizionali in Russia vengono messi al loro posto e non è affatto necessario mettere i russi al primo posto. Sappiamo già chi siamo e qual è il nostro posto, ma altrettanto vero è che i russi non devono essere messi all’ultimo posto.

Aleksandr Dugin

LA POSIZIONE DI BIDEN

La Casa Bianca prende posizione a fianco dell’Egitto contro l’ipotesi di riallocare la popolazione palestinese che equivarrebbe a una deportazione e all’assegnazione de facto di Gaza a Israele

https://www.whitehouse.gov/briefing-room/statements-releases/2023/10/29/readout-of-president-bidens-call-with-president-abdel-fattah-al-sisi-of-egypt/

Gli Stati Uniti istituiscono un enorme ponte aereo verso il Medio Oriente, nelle ultime 24 ore sono stati rilevati un totale di 53 aerei da trasporto.
Gli Stati Uniti sono i principali responsabili dei crimini israeliani a Gaza.

IL CASO UMANO DI VESPA E PORRO

C’è Bruno Vespa che non si capacita del fatto che la maggioranza degli italiani non stia dalla parte di Israele e del genocidio che lo stato ebraico sta commettendo contro il popolo palestinese. Bruno Vespa non si sofferma un istante a dire che Hamas è stata creata da Israele e che tuttora gli israeliani consentano ai miliziani di Hamas di ricevere i fondi del Qatar. E non si sofferma nemmeno a dire che uno Stato che schiaccia e uccide tutti coloro che non sono ebrei non è certo “democratico” come lui ci tiene a dire. Non si sofferma a dire tutto questo perché altrimenti non sarebbe Bruno Vespa. Sarebbe un giornalista.

Porro invece insulta quelli che dicono che Israele è un regime sionista. Ma se ai sionisti in Italia piace così tanto Israele perché non vanno loro a vivere lì? Poi ci fanno sapere come trattano coloro che non sono ebrei askenaziti che ricevono sputi e insulti un giorno sì e l’altro pure. Ma questi ipocriti ovviamente in Israele non ci vanno. Stanno con il sedere ben piantato qui. Per la cronaca, l’Iran contro il quale sbraita rispetta le minoranze cristiane ed ebraiche. Nessuno si sognerebbe di sputare addosso ad un fedele mentre esercita la propria fede come avviene in Israele.

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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