Punti essenziali del discorso di Lagarde fatto ieri al Council on Foreign Relations a New York. Fonte: BCE

1. Stiamo assistendo a una frammentazione dell’economia globale in due blocchi concorrenti attorno a USA e Cina.

2. Il periodo del dopoguerra, caratterizzato da dominio globale del dollaro, relativa continuità dell’offerta, inflazione sotto controllo grazie all’azione delle banche centrali, è finito.

3. Siamo entrati in un’epoca caratterizzata da a) frammentazione geopolitica e b) continui rischi di shock dell’offerta.

4. La frammentazione mette a nudo i limiti della globalizzazione. “Gli Stati Uniti dipendono completamente dalle importazioni di almeno 14 minerali critici. L’Europa dipende dalla Cina per il 98% della sua fornitura di terre rare. Il numero di aziende che ha regionalizzato la propria catena di approvvigionamento è quasi raddoppiato a circa il 45% rispetto a un anno fa”.

5. Durante la Pax Americana dopo il 1945, il dollaro USA è diventato la riserva globale e la valuta di transazione più usata, poi affiancato dall’euro. Ma negli ultimi decenni la Cina ha aumentato di oltre 130 volte il suo commercio bilaterale di merci con i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo ed è diventata il principale esportatore mondiale. Parallelamente in quei paesi è aumentata la quota di riserve di renminbi.

6. Alcuni paesi suggeriscono di voler aumentare la quota di renminbi cinesi o rupie indiane per i loro scambi commerciali. Parallelamente è aumentato anche l’accumulo di oro da parte di molte banche centrali. Cina e Russia stanno dando vita a propri sistemi di pagamento transfrontalieri alternativi allo SWIFT.

7. “Questi sviluppi non indicano un’imminente perdita di posizione dominante per il dollaro statunitense o l’euro. Finora i dati non mostrano cambiamenti sostanziali nell’uso delle valute internazionali. Ma suggeriscono che lo status di valuta internazionale non dovrebbe più essere dato per scontato”.

8. Le politiche fiscali e strutturali dovranno concentrarsi sulla rimozione dei vincoli di approvvigionamento creati dalla nuova geopolitica e sulla diversificazione della produzione di energia anziché sostenere i redditi per compensare le pressioni sui costi, in modo da non incidere ulteriormente sull’inflazione.

9. “Dobbiamo completare l’unione dei mercati dei capitali europei. Questo sarà fondamentale per determinare se l’euro rimarrà tra le principali valute globali o se altre prenderanno il suo posto”.

10. La BCE sta esplorando a fondo come un euro digitale potrebbe funzionare al meglio.

Fonte:TELEGRAM

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.