Nel nuovo libro, il compianto Benedetto XVI difende il cristianesimo dalle accuse di intolleranza

Il papa emerito Benedetto XVI ha difeso postumo il cristianesimo contro le accuse di intolleranza “in nome della tolleranza”.

In un nuovo libro pubblicato in Italia, il defunto pontefice mette in guardia contro una “manipolazione radicale degli esseri umani” e “la distorsione dei sessi da parte dell’ideologia di genere” in nome della tolleranza.

Respingendo l’argomentazione di un teologo tedesco secondo cui il monoteismo sarebbe legato all’intolleranza, Benedetto ribatte che “l’autentico contrappeso a ogni forma di intolleranza” è, infatti, Cristo crocifisso.

Il contributo del defunto pontefice, datato dicembre 2018, è pubblicato in una nuova raccolta di testi del papa teologo, propagandata dall’editore italiano come un “quasi-testamento” spirituale.

Il volume di 190 pagine si intitola “Cos’è il cristianesimo?” Contiene 16 contributi, quattro dei quali inediti.

Secondo CNA Deutsch , partner di notizie in lingua tedesca di CNA, tutti i testi sono stati scritti dopo le dimissioni di Benedict nel 2013.

Oltre alla sua riflessione sul monoteismo e l’intolleranza moderna contro il cristianesimo, i testi coprono diversi altri temi teologici, dall’intercomunione alla riforma della liturgia e al dialogo della Chiesa con l’islam.

Molte di queste questioni hanno scatenato risposte veementi da parte di vescovi e teologi tedeschi e hanno messo la Chiesa in Germania in contrasto con il Vaticano e con il defunto pontefice.

Uno di questi argomenti virulenti è la questione dell’intercomunione tra protestanti e cattolici, per la quale i principali vescovi tedeschi hanno spinto, nonostante le obiezioni vaticane .

Il defunto pontefice riflette sul sacramento dell’Eucaristia nel suo saggio sull’intercomunione. Spiega perché il vero ecumenismo deve tenere conto delle differenze tra protestanti e cattolici, piuttosto che nasconderle.

Le risposte degli ambienti tedeschi contro tali spiegazioni e la sua stessa persona in passato sono state una delle ragioni per cui – secondo l’editore – il papa emerito ha scelto di pubblicare postumo, e prima in italiano.

THEMILANER

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