Riporto una bellissima lettera di Clauda Messora, il direttore di ByoBlu, candidato alle prossime elezioni con l’obiettivo di combattere l’informazione di parte.

“Ieri sono tornato in piazza dopo tanto tempo. Caso vuole che mi trovassi proprio in Piazza della Scala. Io che amo la musica classica. Forse il caso non esiste. Ho incontrato tanta gente bella, pura, incontaminata, con gli occhi pieni di speranza. È l’Italia che ci crede, quella che vuole andare avanti, quella che non smette mai di provare a cambiare il mondo, anche se cade una, dieci, cento, mille volte. Ma poi si rialza, sempre. E ci riprova. E sapete una cosa? Sono proprio queste le persone che il mondo finiscono per cambiarlo davvero. Non le altre, quelle sopraffatte dalla disillusione, quelle stanche, quelle che non credono più in niente, quelle che dicono di essere schifate dalla politica e poi non fanno niente per cambiarla. Quelle persone sono vittima di un incantesimo: il sistema è riuscito a convincerle di non contare nulla, e chi non conta nulla non può pretendere nulla, non ha diritti, non ha più neppure un nome: subisce. È lo schiavo perfetto. Per questo il sistema invita tutti a non votare e infiltra le chat, le piazze, ogni discorso con i semi del pessimismo, del sospetto, dell’odio per chi ha il coraggio di provarci.

La vita è movimento. Le uniche cose immobili sono le cose morte. Non bisogna mai smettere di muoversi. Pensate al gioco del tiro alla fune. Di là ci sono tre giganti e tirano con cattiveria. Di qua, invece, ci sono tantissime persone per bene. Sono minuscole in confronto ai giganti. Ma sono tante, si danno coraggio l’un l’altre, hanno dentro la forza della disperazione e il coraggio del sogno. Sognare è un combustibile incredibile. In mezzo, tra i due schieramenti, c’è un baratro, e non si possono staccare le mani dalla fune.

La partita sembra non avere né vincitori né vinti. I tre giganti sono enormi, sono forti, sono cattivi, ma sono soli. La fune è tesa sulla voragine e sembra immobile. Basterebbe che altre persone si unissero, a tirare quella fune, e i giganti cadrebbero nel vuoto. Invece ci sono persone che si mettono a guardare. Se ne stanno lì, con le braccia conserte, e anziché perlomeno incitare i loro amici, seminano nelle fila dei contendenti il germe della sfiducia: “Perché stai tirando? Non lo vedi che la corda non si muove? Non lo capisci che è inutile, che non vincerai mai? Non serve a niente, lascia la fune ai giganti. Se non avranno nessuno con cui giocare, la smetteranno. A cosa serve continuare così all’infinito?“:

Già… a cosa serve continuare a tirare quella fune, se tanto non sembra spostarsi di un millimetro? Questo, amici miei, è il modo in cui il diavolo indebolisce la vostra volontà e tenta di rendervi perdenti a vita.

Quello che il diavolo non vi dice ve lo dico io. È vero, la corda non si muove. Ma cosa succederebbe se adesso, tutti voi smetteste di tirare? Riuscite ad immaginarlo? Credete che potreste andarvene, tornare alle vostre case ed essere finalmente liberi?

No: se adesso smettete di tirare, i giganti si prenderanno finalmente tutta la corda. Quelli che stavano tirando verranno trascinati nel baratro o verranno divorati, e quelli che stavano a guardare perderanno la loro libertà.

Ecco perché chi ancora crede di cambiare il mondo, oggi come duemila anni fa, non è ininfluente, ma è quello che con i suoi sforzi continui, con quella corda in mano, consente a tutti gli altri, seduti a guardarlo, di restare liberi.

A tutti gli altri che se ne stanno con le mani in mano, indecisi sul da farsi, dico: venite a tirare con noi. Trasciniamo i giganti dentro al burrone. Insieme sarà un gioco da ragazzi. Alzatevi e venite a darci una mano. Tutti. Vi aspettiamo. E dopo faremo una grande festa, tutti insieme. Uniti contro le forze della disgregazione che ci vogliono l’uno contro l’altro, perché averci tutti uniti, rivolti contro di loro, per i giganti sarebbe la fine.

La loro fine sarà il nostro inizio.”

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Di the milaner

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