La lettera di Roberta

“Sono un’infermiera pediatrica.
O meglio, lo ero fino a due mesi fa.
Adesso il mio ruolo cambia e vent’anni di notti in corsia, diverranno un’immagine sbiadita della mia vita.
Qualcuno , dall’alto della sua Onnipotenza sterile,
ha deciso che la mia professionalità deve regredire forzatamente.
Centralinista puo’ andare bene e se non mi lamento,mi premiano con lo smart warking.
Ho portato fieramente la mia divisa addosso come fosse una seconda pelle per molto tempo,
raccogliendo consensi , abbracci, pianti, mani nelle mani,
per un pezzo molto importante della mia vita.
Ho accompagnato bambini oltre la soglia,
altri li ho visti guarire ed uscire da un incubo,
altri ancora reagire alla vita tagliandosi il corpo
o smettendo di mangiare.
E nelle notti buie le loro mamme si accovacciavano nel letto
per ripartorire quei figli violentati da un male che divora dentro,
pezzo dopo pezzo.
Qualcuno aveva finito le lacrime.
E poi c’era Roberta che poco piu’ che bambina,
in una notte d’inverno mi chiese di parlarle della morte:
voleva sapere se il suo coniglietto sarebbe potuto andare con lei.
E Marco, abbandonato dalla madre, un piccolo fantasma di se stesso, nato e morto in un metro di letto d’ospedale,
che a carezzarlo soltanto, ritraeva la manina per timore di sentire ancora dolore.
C’erano Valeria e Davide e quel ragazzino che non sentiva dolore
nemmeno quando le forbici aprivano le sue carni,
giorno dopo giorno e lei,quella bambina col viso da Madonna,
i cui abiti succinti portavano le impronte di un padre
che per troppo tempo le aveva tolto l’infanzia .
E sapete, tutte quelle volte io c’ero.
Oggi termina tutto perchè Voi, medici esperti dei miei stivali,
comitato tecnico scientifico coi punti della Dixan,
avete venduto l’anima per poco piu’ che una poltrona calda sulla quale continuare a mangiare la minestra.
Voi, giornalisti dalla penna facile, che seminando paura, odio e terrore, vi siete prostituiti alla peggior specie di disinformazione,
pagati da un padrone che domani vi chiederà ancora e ancora silenzio.
Forze dell’ordine che hanno impugnato manganelli per salvare il loro portafoglio,
che hanno calpestato con i loro stivali la Costituzione Italiana,
tradendo chi ci ha lasciato la pelle per garantirci la Libertà.
Ed un Governo che non ha pietà neppure per i bambini,
segna la fine di ogni forma di democrazia e di sentire umano.
Io oggi esco di scena, serena perchè non comprabile,
per un caffè al bar, una serata al cinema o un lavoro che ormai non ha piu’ da insegnarmi nulla, nè professionalmente e tantomeno umanamente.
Qui giace la professionalità e l’umanità di un’infermiera
e con me, quella di tante altre che hanno deciso di non vendere il proprio corpo, sotto minaccia e costrizione,
a maggior ragione se si rendono evidenti patologie di base che potrebbero rendere pericoloso un siero.
Dovrei già ritenermi fortunata, vero ? di non essere a casa,
a mangiare pane e acqua
per i vostri sporchi giochi proibiti !
Figli di Satana e delle vostre perversioni,
sarete accompagnati all’inferno
quando la Torre di Babele crollerà,
perchè il Male non ha mai vinto e non ne uscirete indenni
dai crimini di cui vi siete macchiati la divisa,
qualsiasi essa sia.
Oggi muore dentro di me, definitivamente,
ogni tipo di patto di alleanza e fiducia
nei confronti della medicina.
Sento solo un compito, forte,
quello di stare bene ma bene davvero e di fare stare bene la mia famiglia e quante piu’ persone mi sarà possibile
perchè ho terrore a pensare di finire nelle mani
di alcuni di voi, molti purtroppo,
venduti ad un sistema che mira a violentare e violentare e violentare ancora ,
ogni singolo individuo.
Manipolatori biechi , quante volte si frantuma lo specchio in cui vi guardate la mattina,prima di andare al lavoro?
Quante Ave Maria vi darebbe da recitare un prete ,
per redimervi dai vostri peccati?
Non ho pietà di voi, nè compassione alcuna,
quella la riservo per tutte le vittime di questo sistema malato,
per tutte le persone che sono decedute sole,
senza un abbraccio, con attesa vigile e tachipirina.
La riservo a chi da domani guarderà il piatto vuoto,
ai bambini che manderete al macello,
a chi ancora ricatterete ,
stuprerete.
Vi saluto ,
bambini miei,
voi che mi avete dato tanto in quelle notti coperte da lamenti,
voi che avete riso e sorriso con me,
che mi avete amata, coccolata, abbracciata.
Non credevo mi sareste mancati così tanto.
I vostri sguardi impauriti, solitari, persi a volte nel vuoto,
i vostri giochi sparsi sui lettini ,
mi mancheranno i vostri schiaffi ,
il solletico alla mattina per tirarvi giu’ dal letto.
Non rinnego nulla del mio passato con voi,
mi ha resa una donna migliore.
Preghero’ per Voi e per le vostre famiglie,
affinchè possano avere la chiara consapevolezza che il
Covid Sars 19
è un virus politico, il peggiore dopo l’Olocausto .
Non si combatte con le sole medicine,
con la vigile attesa,
con una mascherina sporca , tirata su e giu’ mille volte,
con la negazione degli abbracci.
I virus politici si combattono appendendoli ad un muro.
A testa in giu’.
La storia insegna.
Che insegni finalmente la storia.”
Roberta

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.