E’ giunta al Senato la legge Zan, nei confronti della quale io non ho nulla da ridire (se non per il coinvolgimento dei bambini e le eventuali “punizioni” un po’ troppo facili per tutti ), i politici si stanno scannando, vien quasi da pensare che lo stiano facendo per distrarre l’attenzione da scelte illiberali ben più gravi che coinvolgono tutta la Nazione.

IL GREEN PASS

La Francia di Macron pare intenzionata ad alzare il livello dell’utilizzo del greenpass, ma non è detto che i francesi lo accettino, (mentre sto scrivendo giungono in reazione notizie dalla Francia, pare che i francesi abbiano preso molto male l’idea di Macron, e ci sia già guerriglia per le strade).

L’Italia, guidata da uno Speranza un po’ nel pallone e da un Figliuolo (ops.. Generale) che hanno solo lo scopo di vaccinare, parrebbe voler seguire il francese e imporre l’uso del greenpass per qualsiasi cosa il cittadino debba fare. Invitiamo Draghi a non lasciarsi travolgere da questa idea, sarebbe un errore gravissimo.

Ecco perchè questa operazione non potrà avvenire:

  • il vaccino non è obbligatorio perchè sperimentale
  • la limitazione della libertà personale è un reato
  • ogni costrizione in merito alla libertà personale e alla inoculazione di sostanze nel corpo umano senza autorizzazione dell’interessato è reato

Quanto sopra per ciò che riguarda la legge (Costituzione), per quanto invece riguarda l’efficacia dei vaccini, apriamo un capitolo a parte, dando un occhiata ai due paesi che si sono vaccinati per primi. Israele, il paese che ha registrato per primo il maggior numero di vaccinati sti sta avviando verso il lockdown , la Gran Bretagna ha invece (per me saggiamente) deciso di convivere con il virus anche se i contagi stanno salendo e per la maggior parte interessano le persone già vaccinate con due dosi.

Staremo a vedere.

Manuela Valletti

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.