CLAMOROSA SENTENZA DEL TAR DEL LAZIO: covid, cure domiciliari, no alla vigile attesa

Covid, il Tar sconfessa l’Aifa: a casa non basta la “vigile attesa”.

Clamorosa sentenza del Tar del Lazio: sconfessata la linea Aifa, che in una nota del 9 dicembre 2020 diceva “Tachipirina e vigile attesa” per curare il Covid a casa. Ora è stata invece accolta l’istanza cautelare promossa dai medici del Comitato Cura Domiciliare Cvoid-19 nei confronti del ministero della Salute e di Aifa.


ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1557 del 2021, proposto da
Fabrizio Salvucci, Giuseppe Giorgio Stramezzi, Riccardo Szumsky, Luca Poretti,
rappresentati e difesi dagli avvocati Erich Grimaldi, Valentina Piraino, con
domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo
studio Valentina Piraino in Roma, via San Tommaso D’Aquino, 104;
contro
Ministero della Salute, Aifa – Agenzia Italiana del Farmaco, in persona del legale
rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Generale dello
Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’annullamento,
previa sospensione dell’efficacia,
della nota AIFA del 9 dicembre 2020 recante “principi di gestione dei casi covid19
nel setting domiciliare” nella parte in cui nei primi giorni di malattia da Sars-covid,
prevede unicamente una “vigilante attesa” e somministrazione di fans e
paracetamolo, e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci
N. 01557/2021 REG.RIC.
generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da
covid;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero della Salute e di Aifa – Agenzia
Italiana del Farmaco;
Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato,
presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 2 marzo 2021 il dott. Dauno
Trebastoni e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato che, a una valutazione sommaria propria della fase cautelare, il ricorso
appare fondato, in relazione alla circostanza che i ricorrenti fanno valere il proprio
diritto/dovere, avente giuridica rilevanza sia in sede civile che penale, di
prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza,
e che non può essere compresso nell’ottica di una attesa, potenzialmente
pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici
stessi.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio – Sezione Terza Quater
accoglie, nei termini di cui in motivazione, l’istanza cautelare, e per l’effetto
sospende l’efficacia del provvedimento impugnato, e fissa per la trattazione di
merito del ricorso l’udienza pubblica del 20.07.2021.
Compensa le spese della presente fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la
segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
N. 01557/2021 REG.RIC.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 2 marzo 2021 con
l’intervento dei magistrati:
Riccardo Savoia, Presidente
Dauno Trebastoni, Consigliere, Estensore
Paolo Marotta, Consigliere
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Dauno Trebastoni Riccardo Savoia
IL SEGRETARIO

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.