Taglio del cuneo fiscale: dal 1° luglio aumenti in busta paga

A partire dal 1° luglio 2020, grazie al taglio del cuneo fiscale, per 16 milioni di lavoratori sono in arrivo aumenti in busta paga. Ad essere interessati dalla misura i redditi entro i 40.000 euro che percepiranno un bonus fino a 100 euro al mese. Ecco a chi spetta il contributo e come verrà erogato.29 giugno 2020

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Roberto Usai
taglio cuneo fiscale

Dal 1° luglio 2020, grazie al taglio del cuneo fiscale, nelle buste paga di una parte di italiani ci saranno più soldi. Ma di cosa si tratta esattamente? Per cuneo fiscale si intende la differenza tra quanto le imprese versano come stipendio lordo e quanto il lavoratore percepisce realmente come retribuzione netta. È l’insieme delle imposte versate per ogni dipendente, quindi è anche un indicatore per stabilire il “costo” di un lavoratore per l’azienda: è una voce che ha un grosso impatto sulle tasche degli italiani e, indirettamente, anche sull’occupazione

A chi spetta il bonus taglia cuneo

In seguito al taglio della pressione fiscale, quindi, a partire dal 1° luglio 2020 i lavoratori dipendenti potranno contare su stipendi più alti. Il bonus taglia cuneo prevede importi proporzionali al reddito e che possono arrivare fino a 100 euro netti al mese. Dal momento che, per quest’anno, il contributo parte da luglio, l’importo complessivo massimo per il 2020 sarà di 600 euro. A partire dal prossimo anno, invece, diventerà di 1.200 euro perché verrà riconosciuto per 12 mensilità.

Fino a 100 euro in più al mese in busta paga

Come accaduto già con il Bonus 80 euro di Renzi, anche questo decreto non riesce a sanare la situazione di chi percepisce un reddito inferiore a 8.000 euro e che viene automaticamente escluso dal provvedimento. E per gli altri redditi? Ecco come vengono calcolati gli aumenti. Quanto troveremo in più sulle buste paga da luglio 2020

Come viene calcolato ed erogato il bonus

Il taglio del cuneo fiscale non è uguale per tutti, ma viene calcolato in maniera proporzionale in base al reddito. C’è poi un’altra novità che riguarda la modalità con cui viene erogato:

  • da 8.000 a 28.000 euro
    il bonus è pari a 100 euro e viene erogato tramite un credito d’imposta, viene riconosciuto quindi anche in caso di assenza di imposte da pagare a causa di detrazioni per lavoro o familiari a carico. 
  • oltre i 28.000 euro
    il bonus decresce al crescere del reddito, fino ad arrivare ad azzerarsi per redditi lordi annui pari a 40.000 euro, e viene erogato tramite una detrazione.
    – Per redditi compresi tra 28.001 e 35.000 euro il bonus viene calcolato con questa formula: 480 + 120 x (35.000 – reddito lordo annuo) / 7.000.
    – Per i redditi compresi tra 35.001 e 40.000 euro, invece, la formula da utilizzare per il calcolo è: 480 x (40.000 – reddito lordo annuo) / 5.000.

Attenzione se si percepiscono altri redditi

Il bonus viene riconosciuto in proporzione al periodo di lavoro svolto ed è riconosciuto dal datore di lavoro sulla base di quanto corrisponde al dipendente all’anno. Questo significa, perciò, che se si percepiscono altri redditi oltre a quello da lavoratore dipendente (per esempio una seconda occupazione, un reddito da locazione…) il bonus potrebbe dover essere restituito dopo il conguaglio in sede di dichiarazione dei redditi. In questo caso è sempre bene avvisare il proprio datore di lavoro in modo che il bonus non venga applicato, c’è poi tutto il tempo per percepirlo in una seconda fase con la dichiarazione dei redditi

Cosa succede con il bonus 80 euro di Renzi

Attualmente sono poco più di 11 milioni gli italiani che percepiscono il bonus 80 euro di Renzi, secondo le stime del Governo il taglio della pressione fiscale porterà aumenti in busta paga per circa 16 milioni di lavoratori. A partire dal 1° luglio 2020, perciò, gli aventi diritto smetteranno di percepire il bonus Renzi e si vedranno riconoscere il nuovo bonus taglia cuneo, di importo maggiore. 

FONTE

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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