E’ lui, il mitico Paul Anka

Paul Anka …. quante corse dopo la scuola per ascoltare nei primi juke box quel disco che suonava in continuazione “Diana” come se non ci fosse altra canzone al mondo e sull’onda di quella canzone tanto amata, i sogni di tanti ragazzi prendevano il volo verso gli States, verso i nuovi generi musicali.

Oggi ritrovare Paul in rete e sapere che canta ancora a quasi 80 anni, mi ha fatto davvero piacere, Paul è nato ad Ottawa, 30 luglio 1941 ma è naturalizzato statunitense dal 1990. Divenne famoso a soli sedici anni nel 1957 con Diana, Seguirono altri successi come You Are My Destiny, Lonely boy, Put Your Head On My Shoulder e Puppy Love etc…. Ruolo rilevante nella carriera di Paul è stato il profondo rapporto di stima ed amicizia che lo legava al compositore e direttore d’orchestra Don Costa (padre della cantante Nikka Costa), il quale arrangiò in modo magistrale diverse composizioni di Paul Anka.

In Italia, oltre ad avere successo con le versioni italiane dei suoi brani più conosciuti, ebbe anche l’opportunità di interpretare brani inediti di autori italiani, con i quali entrò più volte in classifica. Il più celebre di questi è Ogni volta, presentato al Festival di Sanremo nel 1964. Poi, al Festival di Sanremo 1968 cantò “La farfalla impazzita”, canzone composta da Lucio Battisti.

Dopo qualche anno, Anka ha interrotto la produzione di brani in italiano, ma la sua carriera all’estero è proseguita senza sosta, anche come produttore e autore. Da questo punto di vista il suo successo più significativo è stato l’adattamento in lingua inglese della canzone Comme d’habitude, già nota in Francia nell’interpretazione di Claude François, che in inglese diventa My Way. La sua versione sarà ripresa da Frank Sinatra, che lo trasforma in un successo planetario, ma il brano sarà rivisitato da numerosissimi artisti da Mireille Mathieu a Nina Simone, Sid Vicious e Nina Hagen, Michael Bublè ecc.

Nel 2005 Paul Anka ha inciso Rock Swings. In questo lavoro, Paul Anka interpreta grandi successi della tradizione Rock riarrangiati come swing.Memorabile lo stravolgimento in chiave swing di Jump! dei Van Halen.

Paul Anka tenne il suo primo concerto al Nuovo di Milano nel 1961, quello fu il primo concerto che ascoltai dal vivo, poi tornò per alcuni festival di San Remo e infine del 1988 Di questa sua permanenza italiana troviamo ampi spazi sui giornali dell’epoca.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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