Lo sfogo di una Dottoressa

Coronavirus, per l'Italia è il giorno più nero, quasi mille morti ...

Desidero pubblicare la lettera di una dottoressa milanese, una cara amica, che mette in luce la situazione di chi lavora 24h su 24h in un ospedale Covid. La dottoresa è sposata e ha una bimba piccola. A lei e a tutti medici come lei, e sono tanti, vogliamo rivolgere un abbraccio infinito e semplicemente un grazie!

Caro Direttore,

purtroppo questa emergenza sanitaria ha portato definitivamente alla luce (cosa già peraltro evidente) la totale incapacità ed idiozia della nostra classe dirigente. E intendo incapacità a TUTTI i livelli in primis ovviamente la politica. 

Paghiamo anni di maltrattamento della classe medica e degli infermieri, tagli sulla sanità, numeri chiusi alle facoltà di medicina a mio avviso esagerati, riduzioni di stipendi, assenza di investimenti nella ricerca, fuga di cervelli e quant’altro. 

Ovvio, chi ha i soldi se la cava sempre in qualche modo… come la vicenda di Zingaretti ha evidenziato. Da medico sono contenta che sia guarito ma onestamente lo ritengo persona di una pochezza imbarazzante come tutti gli esponenti del PD. Spero che avendo pagato sulla sua pelle quello che ha fatto alla sanità in questi anni ci penserà due volte a ripetere gli errori finora commessi (ma francamente ho poco fiducia nell’essere umano che ha sempre la memoria troppo corta). 

Io lavoro in ospedale 24 ore su 24 e a me il tampone non lo hanno mai fatto e mai lo faranno. Forse ho avuto già il virus forse no, non lo sapro’ mai ma continuo a fare il mio lavoro in scienza e coscienza. 

Vivo nel terrore di ammalarmi e di infettare la mia famiglia. Vedo gente che muore da sola come un cane in ospedale il cui ultimo sguardo sul mondo è quello di un anestesista che gli infila un tubo in bocca. Gente che affoga nell’acqua dei suoi polmoni e tu non puoi fargli assolutamente nulla.

Sono stufa di sentire chiamati i medici “Eroi”, noi facciamo solo il nostro lavoro come sempre. Sono arrabbiatissima con tutte quelle istituzioni che ci hanno ridotti a lavorare in queste condizioni scandalose con scarsità di personale, carenza di terapie intensive, assenza di materiale sanitario adeguato (ormai scarseggiano pure i guanti in ospedale!) e temo che alla fine di tutti i nostro sacrifici faremo solo la fine dei reduci del Vietnam. 

D.B.

La nostra risposta

Cara Dottoressa,

pur condividendo alla lettera quel che tu dici e soprattutto le tue paure, conoscendoti sufficientemente bene, so che sei un medico efficiente che fa il suo lavoro con passione. Anche io, come te, non sopporto “andrà tutto bene” e “i medici sono eroi” perché anche io ritengo che facciate il vostro lavoro. Non dimentico però che fino a poco tempo fa la classe medica è stata grandemente bistrattata e non solo dai politici ma anche dal comportamento di tanti cittadini.

Ovviamente trovo vergognoso il fatto che a due mesi dalla dichiarazione dello stato di emergenza, ancora voi siate alla disperata ricerca di mascherine adatte e di tutto il materiale che vi è necessario. La grandezza di un popolo e di una classe politica all’altezza, soprattutto in emergenze come l’attuale, non si vede certo dalle chiacchiere o dalle continue apparizioni televisive, né tantomeno dalla pubblicazione di decreti a raffica del tutto incomprensibili.

Detto questo però, cara amica, so che ora storcerai la bocca, ma devi convincerti che il futuro per voi ci sarà e potrà anche essere roseo come lo fu per i miei genitori che seppero risorgere brillantemente dalle macerie di una guerra tragica, futuro di cui abbiamo goduto ampiamente anche noi ora ultrasettantenni.

Ora tocca alla tua generazione dimostrare di avere coraggio, determinazione, volontà, fiducia e tenacia per una nuova ricostruzione e rinascita da vivere e quindi lasciare alla tua bellissima bimba. Il futuro è esclusivamente nelle vostre mani sotto ogni angolazione.

Un forte abbraccio!

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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