ORA BASTA

Editoriale

Mi permetto un intervento a gamba tesa in questa caldissima estate resa insopportabile anche dalla banalità delle notizie artatamente diffuse da stampa e tv, perchè oggi è necessario fare una riflessione. Oggi non si può parlare delle liti nel governo, delle dichiarazioni di Di Maio, di quelle di Salvini, degli interventi di Conte e nemmeno di ciò che hanno detto Zingaretti, Berlusconi e la Meloni, oggi è morto un giovane carbiniere, un ragazzo di 35 anni ed è di questo che voglio parlare.

Ma vediamo i fatti. Mario Cerciello Rega è stato ucciso con 8 coltellate, una di queste al cuore, per un borsello e 100 euro. Così è morto a Roma intorno alle 3 di notte a Roma, il vice brigadiere Rega, 35 anni, durante un intervento in via Pietro Cossa, nei pressi di piazza Cavour, nel centralissimo quartiere Prati. Il giovane brigadiere, nato a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, era sposato da appena 43 giorni.

Ad aggredirlo ed ucciderlo, secondo una prima descrizione, sarebbero stati in due: cittadini magrebini, alti circa 1 metro e 80, magri. Uno indossava una felpa nera, l’altro una felpa viola e con i capelli mesciati. Almeno 4 persone si trovano nella caserma dei carabinieri del Nucleo Investigativo per essere ascoltati. Non sono al momento in stato di fermo. Non è escluso che nelle prossime ore possano essere ascoltate anche altre persone.  

Non è il primo carabiniere che muore in servizio e non sarà l’ultimo, ma occorre dire basta a tutta questa violenza portata in Italia chissà per quale disegno, basta all’accoglienza di giovani e aitanti personaggi che “fuggono dalla guerra” ma stanno una bellezza e seminano morte nelle nostre città, basta al “mangia mangia” sull’accoglienza perfino da parte dei vescovi di santa romana chiesa (uno di loro è stato recentemente arrestato).

Ma non è finita qui, il basta va detto a voce alta anche per accadimenti di casa nostra, come i fatti di Bibbiano che hanno aspetti sconvolgenti, bimbi strappati alle loro famiglie (soprattutto quelle non abbienti) da assistenti sociali prezzolati e venduti al miglior offerente. Basta anche con le minacce di morte al Ministro dell’Interno, al caos dei No Tav che promettono disordini, alle occupazioni abusive a discapito degli italiani, allo schifo in cui versa Roma, al buonismo di una sinistra che è stata la principale artefice di questo disastro, e anche alle continue reprimende di Bergoglio pro migranti e via dicendo.

Agli italiani che ancora amano essere tali perchè l’Italia è la loro patria, perchè l’Italia è un paese meraviglioso, perchè i loro genitori l’hanno fatta grande, capita sempre più spesso di non riuscire a capire che sta succedendo, di fuggire dalle città invivibili perchè inospitali e insicure (anche se qualche sindaco dice che non è vero), di non essere in grado di capire e di accettare una società tanto malata e superficiale e di temere fortemente per il futuro dei propri figli e nipoti. E allora non possiamo fare finta di nulla davanti allo sfascio del nostro Paese.

Ricordiamoci che questa notte è stato ucciso un carabiniere, un ragazzo di 35 anni, è morto per difendere tutti noi e se noi non faremo nulla, non tenteremo almeno di cambiare le cose partendo da una presa di coscienza del marcio in cui stiamo vivendo, noi non avremo meritato il suo sacrificio.

Manuela Valletti

CARABINIERE UCCISO CON 8 COLTELLATE A ROMA, QUATTRO PERSONE IN CASERMA
Non sono in stato di fermo, altre potrebbero essere ascoltate nelle prossime ore. Il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, 35 anni, era in borghese e aveva fermato due nordafricani che pretendevano 100 euro per restituire un borsello appena rubato. Uno ha estratto il coltello e lo ha pugnalato a morte. Lievemente ferito un collega. Mattarella: “Confido nella rapida cattura dei criminali”. Conte: “Ferita profonda per lo Stato”. Salvini: “Bastardi, lavori forzati a vita”.
MIGRANTI: SALVINI NEGA LO SBARCO A UNA NAVE DELLA GUARDIA COSTIERA
Si prospetta un nuovo caso ‘Diciotti’. Ieri un peschereccio aveva salvato al largo della Libia 140 migranti, poi trasferiti sulla ‘Gregoretti’. Il ministro: “Nessuno sbarcherà, ho già dato indicazioni che non venga assegnato un porto prima che non ci sia sulla carta la redistribuzione in tutta Europa dei 140 a bordo”.

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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