la morte di Livio Trivella

Quando un uomo buono se ne va la gente accorre per l’ultimo saluto, è accaduto oggi a Laino, dove moltissime persone hanno gremito la Chiesa di S.Lorenzo per accompagnare verso la sua ultima dimora Livio Trivella.

Livio Trivella

Livio Trivella era certamente un uomo buono, ma di quella bontà positiva che trasforma il pensiero in opere, lo è stato in famiglia (una bella famiglia numerosa) e lo è stato nella seconda parte della sua vita, per la sua Valle d’Intelvi.

Si è adoperato fino a che le forze glielo hanno consentito, per ricercare le origini culturali e artistiche di quella che è, a detta di tutti, una valle ricca di artisti e di opere d’arte e ha costruito cammini che hanno condotto i passi di Appacuvi (l’Associazione culturale che ha magistralmente diretto per diversi anni) verso paesi lontani come la Russia, la Lituania, l’Austria e la Svizzera, alla ricerca dei mirabili lavori dei Magistri Comacini, gli abili lavoratori del marmo che dalla Valle d’Intelvi portarono la loro opera in tutto il mondo lasciando tracce ben visibili del loro passaggio e di fatto determinando l’aspetto di numerose città.

Ho conosciuto Livio Trivella lo scorso anno, aveva riunito alcune persone del luogo per organizzare un seminario di approfondimento sulle opere dei Magistri Intelvesi e io, appena giunta in Valle da Milano, ero stata coinvolta. Il seminario era indirizzato ai giovani, perchè proprio i giovani dovevano essere consapevoli dei tesori che la loro valle conservava. Era reduce da un problema alla schiena che non gli consentiva nemmeno di stare seduto, ma lui non si era perso d’animo e ci aveva accolto in giardino su una sdraio appositamente sistemata, non si era soffermato sul suo stato di salute ma sulle cose che avrebbe voluto fare.

Ricordo che rimasi sorpresa dalla sua grande forza d’animo e dalla passione che riusciva a trasmettere ai presenti, me compresa. Pensai che doveva essere proprio un grande uomo e in questo ultimo suo anno di vita ne ho avuto molte conferme.

Nella vita a volte si incontrano persone speciali, bisogna saperle riconoscere e vi dirò che non è difficile perchè di solito, con queste persone si entra immediatamente in sintonia. A me è capitato con Livio, dopo quella prima volta, l’ho incontrato spesso nella sua casa, ho cercato di dargli una mano in ciò che sapevo fare, ma l’impressione era quella di averlo sempre conosciuto e credo che la stessa cosa sia accaduta a lui. L’ultimo incontro quindici giorni or sono, non stava bene, aveva necessità di far partire il computer, non riusciva a farlo e mi aveva telefonato…. dopo una bella chiacchierata, risolti i problemi telematici, mi ha mostrato come aveva organizzato il lavoro per Appcuvi “perchè tutti potessero accedere” e poi si era rimesso in poltrona.

La signora Franca, sua moglie, mi aveva detto di essere preoccupata perchè non lo vedeva bene e mi ha raccomandato di ritornare a trovarlo, “perchè quando viene gente lui sta meglio”. E’ stata l’ultima volta che l’ho incontrato.

Sono tornata ora dalla funzione funebre e ho percepito tutto l’amore della gente che affollava la chiesa, per salutarlo….. è proprio vero che nella vita capita di incontrare persone speciali, Livio Trivella era una di quelle e la gente lo sapeva.

Manuela Valletti

NdR:
L’APPACUVI fondata nel 1973, ha finanziato fino al 1989, diversi restauri, utilizzando i proventi delle allora poche quote associative, di generose sponsorizzazioni da parte di alcuni soci e di raccolte di fondi mediante aste di oggetti donati da simpatizzanti, tombole e lotterie. Tra le opere eseguite, ricordiamo il rifacimento del pavimento della chiesa dei SS.Nazaro e Celso di Scaria (1974), il restauro delle murature dell’oratorio romanico di S.Bartolomeo a Ponna di Mezzo (1975), quello dell’oratorio di S.Antonio ai Monti di Verna (1976), il rifacimento del tetto e successivo restauro dell’ex oratorio della Madonna del Fiume (Madonna di Garello) a Pellio Inferiore (1980), il recupero di un affresco settecentesco di Pietro Molciani situato all’esterno di un’abitazione a Pellio Superiore (1989).

Di the milaner

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