La parola “razza” nella Costituzione Italia è un baluardo contro il razzismo

Ora che il ridicolo è stato ampiamente superato, siamo al grottesco: la sinistra propone di togliere la parola razza dalla Costituzione, senza comprendere che è proprio quella parola a non consentire che l’Italia diventi razzista.

È chiarissimo che la formulazione dell’art. 3 fu stabilita dai Costituenti per condannare e rifiutare il razzismo passato, presente ed eventualmente futuro, per ripromettersi, come italiani, di non peccare mai più di razzismo, per mettere fuorilegge il razzismo sotto qualsiasi forma . Per farlo si usa il termine ‘razza’. Nessuna sorpresa: linguaggio chiaro per rispondere a chi formulava l’ideologia dell’ineguaglianza gerarchica fra razze umane (che questo è il razzismo).

Per giungere a tempi più vicini a noi, ecco la dichiarazione dell’Unesco adottata il 27 novembre 1978, dalla Conferenza Generale : «Il principio dell’uguaglianza in dignità e in diritti di tutti gli esseri umani e di tutti i popoli, quale che sia la loro razza, il loro colore e la loro origine, è generalmente accettato e riconosciuto dal diritto internazionale» (art. 9). Insomma se si deve condannare e interdire il razzismo (disuguaglianza gerarchica delle razze) è più chiaro ed efficace – e dunque da preferirsi – usare in modo diretto il termine ‘razza’.

Orbene, volendo indicare un caso pratico  che potrebbe verificarsi anche in Italia ora che il nostro Paese ha imboccato la via della nazione miltietnica, in America quando viene commesso un omicidio la polizia diffonde i dati del sospetto omicida così: “altezza media,  razza bianca o nera…”. Da noi come si dovrebbe indicare la specificità del presunto criminale? Forse  genericamente  “di razza umana” . Direi grottesco, non vi pare?

E poi, un’ultima considerazione: non è mettendo o togliendo le parole dalla costituzione che si cambia il modo di essere delle persone. Gli italiani nonsono razzisti, lo hanno dimostrato accettando. pur con qualche mugugno, 600mila immigrati e subendone le conseguenze in termini di scadimento della qualità della loro vita e della loro sicurezza.

Mi viene da pensare che i razzisti siano coloro che accolgono indiscriminatamente, non garantiscono condizioni di vita accettabili agli accolti e mettono il popolo italiano in difficoltà.

collaboratore misterioso

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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