Chiara Ferragni è indagata dalla Procura di Milano per truffa aggravata.

Non tratterò della truffa, la giustizia farà il suo corso, mi interessano invece i 32 milioni di followers che la seguono e che ne hanno decretato il successo. Mi piacerebbe sapere perché la seguono. Hanno bisogno di modelli a cui rifarsi? Probabilmente si. E questo la dice lunga sulla pochezza dei nostri ragazzi.

Certo io sono di un’altra epoca e ne sono orgogliosa, non avrei mai voluto essere in vetrina come lei ma soprattutto, non vorrei avere 32 milioni di persone che mi seguono e che lo fanno per questioni assolutamente effimere, come ad esempio la moda, un profumo, un panettone, una vita in vetrina, un marito cantante e due bimbi che a loro volta reclamizzano pannolini.

Non voglio fare la morale alla influencer e al suo degno sposo, rischierei di essere ridicola visti i valori che vanno per la maggiore ( e quando dico valori intendo proprio valori…. monetari)

Il Dio denaro crea mostri e gli esempi si sprecano. Chiedo solo di non coinvolgere in questo circo in caduta libera, i bisognosi, perché la loro miseria è reale.

Faccio un appello agli sponsor delusi di CF, aprite i cordoni della borsa e mandate denaro e cibo al PANE QUOTIDIANO, almeno sarete certi che gli aiuti andranno a buon fine. Di sicuro li i seguaci della Ferragni non ci sono, ma la povertà si.

Manuela Valletti

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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