Per la verità non è che in Italia sia molto diverso, lo abbiamo verificato tutti durante la pandemia e lo stiamo constatando ancora oggi visto che contrariamente a quanto accade nel resto del mondo, i sieri anti Covid sono ancora idolatrati.

Ma torniamo ad Israele: Il giornalista israeliano Ariel Shimon è stato espulso dal quotidiano Yedioth Ahronoth.

Il motivo della sua espulsione è stato la rivelazione di fatti che non possono essere pubblicati; ha chiesto “perché il governo non annuncia il numero reale di morti e feriti dalla battaglia di al-Bariyya e le perdite di attrezzature”

Il numero reale è tre volte superiore, poiché più di 250 soldati e ufficiali furono accecati al 100% e più di 500 veicoli furono completamente distrutti. Tra camion, cannoni, veicoli blindati, bulldozer e Hummer, c’erano un gran numero di veicoli parzialmente distrutti. 𝐈𝐥 𝐧𝐮𝐦𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 è 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝟕.𝟎𝟎𝟎, 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐢 𝟑.𝟕𝟎𝟎 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐞 𝐢𝐥 𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 è 𝐝𝐢 𝟑.𝟖𝟓𝟎 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐞 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢. Si tratta di un massacro senza precedenti nella storia.

Perché Netanyahu non dichiara di aver perso i suoi obiettivi nella battaglia?

Uno dei tanti perché che non avranno risposta.

Cesare Sacchetti

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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