Con la nuova legge di bilancio la spesa militare è stata aumentata di 1 miliardo e 800 milioni di euro, portando il budget a circa 28 miliardi di euro all’anno. L’incremento è dedicato quasi interamente all’acquisto di nuove armi per le quali sono previsti circa 8 miliardi che diventeranno 8,7 nel 2025. Nel dettaglio si prevede l’acquisto di 271 carri armati tedeschi Leopard 2A8, di cui 133 da combattimento e 138 da supporto e 125 carri armati Ariete. Salita anche da 6 a 15 miliardi la previsione di spesa spalmata in quattordici anni per 680 nuovi veicoli blindati leggeri.

Per quanto riguarda l’aeronautica dai 3,8 miliardi stimati nel 2022 si passa agli 8,8 attuali per investire nei caccia Tempest. Nel settore della Marina invece l’incremento della previsione di spesa pluriennale è dovuto in particolare per i sottomarini U212NFS, la cui spesa passa da 1,8 a 2,4 miliardi e a cui vanno aggiunti altri 1,5 miliardi per una coppia di fregate Fremm. Ulteriori 1,5 miliardi vanno per il nuovo programma navale per 12 cacciamine di nuova generazione. E sia al ministro Crosetto che alla Meloni, sia alla maggioranza che al PD, tutto ciò non basta. Infatti dalle loro dichiarazioni la linea è quella di accontentare gli ordini Usa/Nato per portare al 2% le spese militari.

A oggi l’Italia spende l’1,38% del PIL per un totale di 28 miliardi, ma stanno lavorando sodo per arrivare a spendere più di 40 miliardi all’anno. Nel momento in cui ci dicono che di soldi non ce ne sono tipo per il salario minimo, per l’istruzione, per la sanità ecc e che gli unici provvedimenti sono delle mancette che coprono una piccola parte di popolazione la quale per avere bricioline è costretta a sputare sangue, questi programmano di buttare sempre più miliardi sulle armi. E la nostra stampa libera anziché preoccuparsi di spiegare tutto ciò, butta in pasto all’opinione pubblica Giambruno e Meloni.

Il livello nel quale è sprofondato il dibattito pubblico è arrivato a una bassezza forse mai vista prima. La regola è sempre la stessa, ed è quella di distrarre la gente con questioni irrilevanti per le proprie vite per cercare di nascondere le peggiori nefandezze. Perché se è vero che la storia tra Giorgia e quello lì riguarda il gossip e quindi ha una certa rilevanza giornalistica, è altrettanto vero che non sposta di una virgola la vita degli Italiani. Cosa che invece non si può dire dell’aumento delle spese militari, perché intanto significa prepararsi per la guerra, poi perché vengono spesi i soldi delle nostre tasse.

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Giuseppe Salamone

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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