Il ministro Giorgetti esclude la possibilità di eliminare l’imposta. Si fa strada l’idea di aggregarla agli abbonamenti dei cellulari.

Questa la notizia di AGI, il commento è della nostra redazione ed è di quelli che non lasciano incertezze:

la RAI è azienda di Stato, paga milioni di euro ai suoi conduttori/attori/cantanti e si avvale anche della pubblicità, ebbene il canone di ben 90 Auro agli italiani non lo deve far pagare

Non entro nel merito della qualità dei programmi, non desidero calcare la mano sul sostegno che a seconda di chi governa, la RAI fornisce ai partiti, ma di certo desidero puntare il dito sulle “paghe” troppo alte ai diversi conduttori, artisti, cantanti che lavorano nei diversi programmi.

La televisione italiana (dello Stato Italiano) dovrebbe essere solo informazione e cultura, lasciate che siano altre TV a fare spettacolo. Diventiamo per una volta un Paese serio, dirottate la vostra attenzione cari politici sulla Sanità pubblica, allora dimostrerete che tenete alla popolazione.

Manuela Valletti

Di THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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