Venti di guerra su di noi

È di oggi la notizia che saranno inviati in Ucraina armamenti pesanti dai Paesi della NATO (Inghilterra,Germania, Francia, Italia ….e altri)

A questa notizia, il capo del Cremlino ha prontamente replicato: “Risponderemo a restrizioni esterne rudi, spesso goffe, alla distruzione di tutti i diritti e accordi civili e ai tentativi di isolarci con una maggiore libertà di impresa e una protezione affidabile, vogliono farci a pezzi ma noi risponderemo prontamente”

Tutto questo vuol dire una sola cosa: ci sarà una guerra che coinvolgerà molte Nazioni e che durerà molto tempo.

Come ho già scritto altre volte, l’Ucraina non è parte della NATO e nemmeno dell’UE, avevamo il dovere morale di sostentare il popolo in guerra e di accogliere chi fugge, ma non abbiamo certamente il dovere di entrare in guerra accanto a loro contro la Russia

Se per una volta si fosse privilegiato l’interesse degli italiani avremmo continuato a comprare il Gas Russo e a portare in Russia i nostri prodotti migliori, perché è questo che aiuta la nostra economia e Dio sa se ne abbiamo bisogno.

Dopo due anni di pandemia entriamo in una guerra che non ci appartiene . Non sono nemmeno chiari i motivi del conflitto in atto, quello che è certo è che Putin aveva chiesto più volte di rispettare alcune condizioni territoriali di confine , aveva avuto assicurazioni, ma poi la NATO si è allargata a dismisura.

Ora tenete presente che in Italia ci sono 140 basi Nato: 120 ufficiali e 20 coperte da segreto.
Una media di 7 basi a regione.
Nelle basi di Aviano e di Ghedi custodiamo per conto degli americani, 70 testate nucleari.
E pensare che ci siamo privati del nucleare pulito per produrre energia peró custodiamo, per conto di altri, il nucleare piu sporco che esista.
In pratica allo scoppiare del conflitto fungeremo da pastura: se la Russia attacca morde prima noi.

Per carità, gratitudine per la NATO che ci ha aiutato, ma sono passati 77 anni, forse sarebbe il caso di rivedere l’accordo perché se gli USA si alterano, noi ci siamo dentro fino al collo.

L’amara constatazione è che la guerra Russia – Ucraina non è la causa vera di un possibile conflitto mondiale, ma lo sono certamente gli equilibri internazionali legati alla costituzione di un nuovo ordine mondiale di cui gli USA vorrebbero essere i leaders. Russi e Cinesi ovviamente vedono le cose molto diversamente.

L’Italia con l’Europa si schiera con gli USA anche a costo di crollare economicamente e tutto ciò è un errore macroscopico. L’Europa avrebbe dovuto farsi valere e fungere da ago della bilancia, se lo avesse fatto probabilmente non staremmo davanti ad un conflitto mondiale.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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