Milan Bella Milano – Tributo a Nino Rossi a 25 anni dalla sua scomparsa

Ona personna la po morì do volt” – disse alcuni anni fa Ezio Soffientini in una fortunata trasmissione di Radio Meneghina, la storica emittente mianese – “Quand el desmett per semper l’ultimm respir e quand anca l’ultimm di so amis el se desmentegherà de lu” (Una persona può morire due volte, quando lascia per sempre l’ultimo respiro e quando anche l’ultimo suo amico si dimenticherà di lui). Una frase semplice, netta, significativa, fatta propria dagli Amici della Linterno per ricordare il grande Nino Rossi, “El Maester”, uno dei più grandi e significativi poeti e cantautori meneghini di ogni tempo. E così anche quest’anno proprio il 10 Aprile, in occasione dei 25 anni esatti dalla sua scomparsa, per non dimenticare l’arte, la «ghega», la poesia ed il suo genio musicale, gli Amici della Linterno lo vogliono ricordare coinvolgendo tucc i so Amis, con il desiderio non solo di mantenerne vivo il ricordo, ma di divulgare a più persone possibili la sua straordinaria bravura. Un grande tributo a Nino Rossi quindi, sicuramente di grande significato umano ed artistico ma anche, e soprattutto, di forte coinvolgimento emotivo in una atmosfera gioviale ed agreste che, ne siamo sicuri, avrebbe sicuramente gradito. Evento organizzato dall’Associazione “Amici Cascina Linterno”, nell’ambito delle Festa di Primavera 2022, con il Patrocinio del Municipio 7, del Parco Agricolo Sud Milano ed in collaborazione con “Serate Musicali”.Gli Amici della Cascina Linterno
“… Nino Fausto Rossi è stato uno dei più grandi poeti e cantautori milanesi di ogni tempo, e definito da molti come il successore di Giovanni D’Anzi in quanto, come il maestro, aveva la capacità di mettere in poesia e musica qualsiasi tema e qualsiasi emozione. Figlio di un brumista, nasce il 23 Aprile 1923 a Milano, città alla quale è stato sempre legato da profondo amore e dove muore, per un enfisema polmonare, il 10 Aprile 1997. Dice di lui Gianni Ferri:” I suoi passatempi preferiti erano il gioco della scopa, un buon bicchiere di vino ed una bella cantatina. Spesso lo si poteva incontrare con gli amici nelle caratteristiche osterie che facevano da cornice ai Navigli e fuori porta. Infatti, l’ho conosciuto casualmente negli anni ’70 in una delle poche fucine del folklore meneghino: “La Briosca”, tipica osteria che si affacciava sul Naviglio Pavese e gestita dal mitico “Pinza” (al secolo Luciano Sada) che, grazie alla frequentazione di personaggi stravaganti, fantasiosi e genialoidi, è stata, unitamente al Praticello e al Moncucco, il trampolino di lancio della allora rinata canzone meneghina. Il suo humor era proverbiale. L’apice del successo l’ebbe attorno al 1975 allorché i suoi motivi cominciarono ad affermarsi e la gente con entusiasmo genuino lo rincorreva nei locali e nei teatri per ascoltarlo dal vivo”. La sua ricca produzione poetico-musicale spazia dai ricordi storici alla vota di tutti i giorni, ai luoghi e alla natura della sua amata città, ribadendo la fede nei valori consolidati della nostra tradizione. Il suo – come lui stesso definiva – era un “dialetto parlato ai nostri giorni e che non ha bisogno di vocabolario per essere scritto o capito”. Due volte vincitore del Premio D’Anzi, è stato per tre anni Meneghino con la sua Cecca, impersonata da Wilma De Angelis. Nel 1978 il Sindaco Tognoli gli conferì l’Attesta di Benemerenza Civica a riconoscenza dei meriti da lui acquisiti ed il contributo speso a favore dello sviluppo culturale ed artistico della nostra Città. Nel 1980 gli venne conferito anche l’Ambrogino d’Oro, la massima onorificenza milanese …

“(tratto da: www.milanesiabella.it)
Associazione “Amici Cascina Linterno” – Via F.lli Zoia, 194 – 20152 – MilanoInfo: 334 7381384 – www.cascinalinterno.it – info@cascinalinterno.it – amicilinterno@libero.it

Di the milaner

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