Il tormentone del Quirinale

Da ieri i cosiddetti “grandi elettori” sono impegnati nell’elezione del Presidente della Repubblica, una carica importante che ha un buon potere di condizionamento sulla politica nazionale.

Lo spettacolo che stanno offrendo i parlamentari è a dire poco vergognoso. Comprendiamo che siano necessari accordi per eleggere una personalità stimata da tutti, ma non accettiamo che dopo mesi di trattative, ieri siamo uscite solo schede bianche e nulle in totale dispregio degli italiani.

Il Paese è in una situazione economica molto preoccupante, messo in ginocchio dalla pandemia e dalla gestione nefasta della situazione e lor signori si permettono di perdere tempo, di fare gli spiritosi votando nomi improbabili.

I grandi elettori non hanno fretta, stanno pensando a come rimanere attaccati alla sedia fino al 2023. Non vogliono che finisca la legislatura anticipatamente e questo potrebbe accadere se Draghi diventasse presidente della repubblica.

L’accordo lo troveranno, ma certamente non a nostro vantaggio, anche se i loro giochetti costano agli italiani un bel gruzzolo di milioni al giorno.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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