Un’emergenza di cui nessuno parla, quella che sta andando in scena nel Regno Unito, in un momento in cui tutte le attenzioni mediatiche restano concentrate sul Covid-19. Eppure, come rivelato dall’ultimo di report dell’istituto di statistica Office for National Statistics (ONS), dal 2 luglio 2021 a oggi sono stati registrati addirittura 9,619 morti in più, tra Inghilterra e Galles, rispetto alla media degli anni precedenti per lo stesso periodo. Un fenomeno che per gli esperti è particolarmente insolito visto che si è verificato nel periodo estivo. Cosa sta succedendo?

La risposta più scontata potrebbe essere che il maggior numero di morti rispetto al passato sia legato all’emergenza Covid, purtroppo non ancora alle spalle in maniera definitiva. E invece, sempre secondo l’ONS, soltanto il 48% di quei “morti in eccesso” è stato causato dal virus. A causare la maggior parte dei decessi è invece stato l’aumento di patologie come la cardiopatia ischemica (segnalata in ben 2,103 vittime), l’infatto (1,552) e complicazioni cerebovascolari, soprattutto ictus e aneurismi (760).

In 3,416 casi di decesso, i medici hanno anche registrato la presenza di complicazioni respiratorie nelle vittime, mentre in 1,234 complicazioni del sistema urinario. In 1,905, a influire è stato anche il diabete. Numeri che spaventano e che hanno acceso un forte dibattito all’interno della comunità scientifica britannica, al quale è stato dato particolare risalto in queste ore anche sui giornali.

E così se alcuni esperti sostengono che dietro questa crescita nei casi legati a tante patologie possa esserci le maggiori difficoltà degli ospedali nel concentrarsi su malattie diverse dal Covid, al quale continuano a essere dedicati interi reparti in ogni struttura, il Telegraph ospita le perplessità di alcuni analisti che si chiedono se una spiegazione non possa essere l’alto numero di effetti indesiderati legati ai vaccini.

Fonte

Di the milaner

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