Il bimbo morto da 78mila anni viene ritrovato in Kenia e forse non è un caso….

Mentre molto di noi si lasciano intimorire da un virus e altri tramano nelle stanze del potere per impossessarsi del mondo inserendo nel cervello umano un microchip, un bimbo morto 78 mila anni fa viene riportato alla luce e ci racconta la sua storia.

Forse questo ritrovamento non è un caso, ma un segnale per gli uomini di buona volontà: dovremmo tutti rispettare la vita, quella che ci hanno donato una padre e una madre e che è sacra e perfetta dall’inizio alla fine del suo essere una vita.

Rifletteteci perchè presto saremo chiamati a scegliere da che parte stare, se dalla parte dell’essere umano o della robotica. Tuteleremo la vita nostra e dei nostri figli o ci metteremo in fila per avere un microchip nel cervello?

In questo articolo parliamo del piccolo Kenyota, ma anche del video di Klaus Schawab che prevede un microchip nel cervello umano entro il 2026.

Quando è morto aveva quasi tre anni e chi viveva con lui si è preoccupato di dargli una sepoltura, scavando una tomba in un luogo protetto dalle intemperie: è la storia raccontata dalla tomba di 78.000 anni fa, scoperta in una grotta in Kenya ed è la sepoltura intenzionale più antica di un Homo Sapiens, cioè dell’uomo moderno, mai trovata in Africa. Le tappe che hanno portato alla scoperta, avvenuta per gradi grazie all’uso di tecnologie all’avanguardia, sono descritte sulla rivista Nature dal gruppo del Centro nazionale di ricerca sull’evoluzione umana di Burgos, diretto da Maria Martinon-Torres, che ha condotto la ricerca in collaborazione con l’Istituto Max Planck di Jena.

Finora le ricerche sull’evoluzione del comportamento umano moderno in Africa si sono concentrate sull’età della Pietra, tra 280.000 e 25.000 anni fa, ma le tracce di sepolture di questo periodo sono piuttosto scarse nel continente. Per questo i ricercatori sono rimasti sorpresi nello scoprire, nella grotta di Panga ya Saidi, lo scheletro parziale di un bambino di 2,5-3 anni. Lo hanno chiamato di Mtoto (‘bambino’ in Swahili). La tomba è stata scavata intenzionalmente per la sepoltura fino alla profondità 3 metri e il bambino era stato ricoperto con i sedimenti raccolti dal pavimento della grotta. Dalle ossa rimaste si è dedotto che le caratteristiche dentali sono quelle dell’Homo Sapiens.

“Abbiamo scoperto per primo il cranio, con l’articolazione della mandibola intatta e qualche dente da latte non ancora spuntato”, scrive Martinon-Torres. “La colonna vertebrale e le costole – prosegue la ricercatrice – erano incredibilmente ben preservate, il che suggerisce che il corpo si sia decomposto nella fossa in cui è stato sepolto”. Le analisi successive delle ossa e del suolo della caverna hanno poi confermato che il corpo del bambino era stato ricoperto velocemente dopo la sepoltura. In altre parole Mtoto era stato sepolto intenzionalmente poco dopo la sua morte. 

“La posizione della testa suggerisce inoltre che vi fosse un supporto, come un cuscino, segno che la comunità cui apparteneva il bambino aveva eseguito una sorta di rito funerario”, osserva Martinon-Torres. Ciò indica, secondo gli studiosi, che i comportamenti funerari degli uomini moderni in Africa non erano diversi da quelli dei Neanderthal e dei primi uomini moderni nell’Eurasia, dei quali sono state trovate diverse sepolture di adulti e bambini, ma ben più antiche, risalenti a 120.000 anni fa. “L’inumazione è una pratica condivisa tra Sapiens e Neanderthal – commenta Marco Peresani, del dipartimento di Scienze preistoriche dell’Università di Ferrara – Questa scoperta potrebbe aiutare a capire i flussi migratori dei Sapiens in Africa e fuori

VIDEO DI KLAUS SCHWAB NEL 2016: ENTRO 10 ANNI MICROCHIP NEL CERVELLO

Il transumanista Klaus Schwab, fondatore e presidente del World Economic Forum, nel 2016: ” Gli esseri umani avranno un microchip impiantato nel cervello o sottopelle entro 10 anni”.

Schwab è un “folle tiranno”.

La sua diabolica visione del mondo “significa la fine dell’autonomia umana“.

Sostiene l’eliminazione delle società libere e aperte come una volta esistevano.

Vuole che siano governate da e per ciò che C. Wright Mills chiamava l’elite del potere.

GUARDATE IL VIDEO, LUI PARLA IN FRANCESE, C’E’ LA TRADUZIONE IN INGLESE.

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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