Programma di Governo al Senato

Questa mattina Mario Draghi ha presentato il suo programma di governo al Senato, il voto è previsto per questa sera alle 23, domani si passerà alla Camera a partire dalle ore 18.

La fiducia pare scontata, i malumori dei 5 Stelle paiono essere parzialmente rientrati, l’unica opposizione è quella rappresentata da Fratelli d’Italia.

Fino a qui la cronaca degli eventi, ma che cosa ha detto Mario Draghi e che cosa stanno dicendo in aula i partiti che lo sostengono?

Discorso di Mario Draghi : si è trattato di un intervento istituzionale che si è richiamato all’Alleanza Atlantica, alla conferma dell’Euro come moneta insostituibile, al perseguimento della salute dei cittadini tramite le vaccinazioni (probabilmente non nelle strutture predisposte da Arcuri) ma in ogni luogo pubblico e privato disponibile. Si è parlato di riduzione dell’irpef in base proporzionale al reddito e sono stati elencati i punti su cui si baserà il Recovery Fund (che sarà gestito dal ministero dell’Economia, precisa Draghi) quindi investimenti pubblici, fisco (“Non è una buona idea cambiare le tasse una alla volta. Serve un intervento complessivo, dice citando il modello danese) pubblica amministrazione (“particolarmente urgente è lo smaltimento dell’arretrato accumulato durante la pandemia”) e giustizia civile per aumentarne l’efficienza.

E poi ancora un riferimento a Cavour, alla II Guerra Mondiale, a Papa Francesco, al dovere di essere uniti, il tutto con un po’ di emozione. Il suo discorso è stato interrotto una ventina di volte da applausi.

L’opinione del direttore

Mario Draghi, nuovo Presidente del Consiglio, non ha di certo un compito facile, i venti applausi che lo hanno gratificato oggi si trasformeranno nei prossimi giorni in mille problemi da risolvere grazie a tutti i partiti che lo sostengono.

Il discorso è stato soddisfacente, formale, istituzionale ma nulla di più. Non ha annunciato nulla di particolarmente entusiasmante per i cittadini italiani che sono allo sfinimento. Non si sa se continueranno le chiusure, che sarebbero il male assoluto per la repubblica. Staremo a vedere.

Quello che trovo veramente incredibile e inaccettabile, è la corsa dei partiti ad accaparrarsi posti al sole e a manifestarsi entusiasti del Premier. Davanti alla consacrazione dell’Euro come moneta irrinunciabile, abbiamo visto Salvini accantonare una linea politica cavalcata da anni e via di questo passo. Su PD e FI non ho nulla da dire, ci siamo abituati ad ingoiare tutto, Unico partito coerente è stato Fratelli d’Italia che, anche dall’opposizione, darà il suo contributo se lo riterrà opportuno. I 5 Stelle hanno fatto polemiche ma alla fine sosterranno il governo, come volevasi dimostrare.

Un appunto finale per tutti, anche per il Premier Draghi: la via maestra per risolvere la crisi di governo è e rimane il voto. Mario Draghi è di passaggio, un Presidente di emergenza, per l’emergenza. Il mio augurio è che faccia comunque bene e che riporti l’Italia ad un ruolo preminente in Europa. Oltre la pandemia!

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

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