Siamo di nuovo qui. Non vi sembra di essere tornati indietro nel tempo? Purtroppo questa rivista, dedicata quasi completamente al #covid_19 ed uscita ormai qualche mese fa, è più che mai attuale. Le nostre giornate sono di nuovo scandite dagli appuntamenti con il bollettino dei contagi, le settimane dall’uscita dell’ultimo DPCM. Per tirarci sù il morale ci siamo messi, anche questa volta, ad impastare, infornare, mangiare. Siamo qui che ci domandiamo cosa ne sarà del lavoro e se, almeno a Natale, potremo stare con i nostri cari. I fatti si susseguono velocemente, le disposizioni sono sempre più stringenti, sembrano non essere al passo con gli eventi e creano malcontento.

È la seconda volta che viviamo tutto questo ma ci sono delle grosse differenze rispetto alla prima. Siamo tutti più spaventati, più stanchi, più arrabbiati, più tristi. Basta guardarci intorno, o ascoltare noi stessi, per rendercene conto. Se dalla prima ondata alcuni di noi ne sono usciti addirittura più forti e speranzosi, questa volta sembra difficile trovare le risorse per non soccombere. E la paura di contrarre il virus è sempre più forte.

E allora rinnovo quanto detto mesi fa. Proviamo a vivere nel qui ed ora ma con uno sguardo al futuro, a quando tutto questo sarà finito. Non cerchiamo di essere positivi o di buon umore a qualunque costo, proviamo ad accettare, non a combattere, le nostre emozioni. Assicuriamoci di leggere o ascoltare le notizie solo da fonti autorevoli, non lasciamoci andare al passa parola. Per quanto possibile, visto che non siamo in lock down, portiamo avanti la nostra vita in maniera normale senza mai abbassare la guardia sul rispetto delle norme anti contagio.

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@Francesca Grandi Psicologa
fra.grandi@hotmail.it

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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