Hokusai, riscoperti i disegni dopo 70 anni

disegni riscoperti – Foto: Katsushika Hokusai, 1829 © The Trustees of the British Museum

Il British Museum ha acquisito 103 disegni dimenticati di Hokusai, il più grande artista giapponese, di cui si erano le perse le tracce per settant’anni. Una scoperta preziosa per il valore delle opere in sé e per il loro significato nella parabola creativa del maestro. Originariamente di proprietà di Henri Vever, celebre gioielliere di Parigi, furono poi venduti a un’asta nel 1948 e finirono probabilmente in una collezione privata, cadendo nell’oblio. Nel 2019 sono tornati alla luce e adesso il museo di Londra li ha aggiunti alla sua vasta collezione di dipinti e stampe di Hokusai, che conta oltre mille pezzi.

Le illustrazioni furono realizzate nel corso del 1829 per un’edizione alla fine mai pubblicata, che si sarebbe dovuta intitolare ‘Il grande libro illustrato di tutto’. Ritraggono una grande varietà di soggetti: personaggi storici, mitologici, religiosi e letterari, panorami, animali e fiori, molti dei quali prima inediti nella produzione di Hokusai. Finora si era creduto che in quel periodo della sua vita l’artista, allora settantenne, avesse prodotto poco, piegato da un affastellarsi di situazioni avverse: aveva da poco perso la sua seconda moglie, soffriva di paralisi intermittente ed era responsabile di un nipote delinquente, che lo avrebbe condotto alla miseria dilapidando le finanze di famiglia.

I disegni ritrovati dimostrano invece che “il vecchio pazzo per la pittura” (così lui stesso si era definito) stava attraversando un’esplosione di creatività, che proseguì negli anni successivi con la realizzazione della serie di stampe ‘Trentasei vedute del Monte Fuji’, fra le quali spicca la sua opera più famosa: ‘La grande onda di Kanagawa’.

Le illustrazioni si possono vedere nella collezione online del British Museum.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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