ROBERT KENNEDY JR, A BERLINO IL POTENTE J’ACCUSE CONTRO BIG PHARMA

Avete letto nelle ultime ore della grande manifestazione a Berlino per protestare contro le repressioni dei governi occidentali in tema di libertà e salute?

Di certo poche cose e taroccate. Solo per condannare quei (soprattutto) giovani sovversivi, sporchi negazionisti bollati come nazistelli, sprovvisti di mascherine e per questo randellati dalla polizia, quella sì in pretto assetto di guerriglia o di guerra.

Neanche una notizia, tra i media di casa nostra, su quanto quei cittadini contestavano. E’ calata la censura più sfrontata, un muro di gomma imperforabile.

Nemmeno una parola su quello che hanno denunciato gli organizzatori della grande manifestazione cui hanno partecipato fiumi di persone, oltre 80 mila: altro che i 16-17 mila segnalati dalle “autorità” tedesche!

Questo è il discorso di ROBERT KENNEDY JR

Negli Stati Uniti i giornali dicono che sono venuto qui per parlare con 5.000 nazisti. E domani lo confermeranno esattamente: che ho parlato con 83.500.000 nazisti.
Quando guardo nella folla, vedo l’opposto dei nazisti. Persone che vogliono un governo diverso, persone che vogliono leader che non mentano loro.
Vogliamo politici che si preoccupino della salute dei nostri figli e non del profitto della lobby farmaceutica e del proprio profitto: questo è l’opposto del nazismo.
Vedo persone di tutte le nazioni, con tutti i colori della pelle, vedo persone che hanno a cuore l’umanità, che sono qui per la salute dei loro figli, per la libertà e la democrazia.

I governi amano le pandemie: e le amano per le stesse ragioni per cui amano la guerra, perché permette loro di mettere in atto meccanismi di controllo che altrimenti non accetteremmo mai. Queste sono istituzioni, meccanismi che richiedono la nostra sudditanza. E ora sappiamo che persone come Bill Gates e Anthony Fauci hanno pianificato questa pandemia per decenni, e ora l’hanno portata su di noi. Ma ora sappiamo che non possono nemmeno spiegare cos’è la pandemia… Inventano i numeri, inventano una pandemia per farci entrare nella paura. Inventano questi numeri che leggiamo sui giornali, guardiamo in televisione: e quando vediamo questi numeri ci spaventiamo.

Non hanno nemmeno un test PCR affidabile. Quello in cui sono bravi è creare paura.
Cinquant’anni fa mio zio John Fitzgerald Kennedy venne a Berlino. Berlino era il fronte contro il totalitarismo. E oggi è di nuovo così: Berlino è il fronte contro il totalitarismo. Ed è per questo che oggi ripeto con orgoglio: sono un berlinese.
E vorrei dire un’altra cosa: non avete fatto un buon lavoro per proteggere la salute della gente. Ma hanno fatto un ‘buon lavoro’ per portare il 5G nelle nostre comunità. Hanno creato l’inizio di una moneta digitale: e questo è l’inizio della schiavitù. Perché i vostri conti bancari controllano il vostro comportamento.
Vediamo tutti gli spot pubblicitari in televisione che dicono: il 5G sta entrando nelle vostre comunità. E dicono che il 5G sarà portato ovunque, che renderà la nostra vita molto migliore. E il pericolo è che accettiamo solo il 5G. E solo perché possiamo scaricare un video in 5 secondi invece che in 16 secondi E stanno spendendo miliardi di dollari per il 5G.
Il motivo è la raccolta e il controllo dei dati. È per i Bill Gates e i Mark Zuckerberg, non per noi. Con i suoi satelliti, Bill Gates può monitorare ogni centimetro quadrato del globo. E lo usano per spiarci con il riconoscimento facciale. Tutti questi dispositivi intelligenti non sono per noi, ma solo per la sorveglianza e la raccolta dati.
Con questa pandemia spetta all’élite dettare quello che vogliono che facciamo. Stanno usando la pandemia per monitorare, controllarci. Lo usano per trasferire l’intera ricchezza della popolazione a una manciata di elite e ci impoveriscono.
L’unica cosa tra i nostri figli e loro è questa gente che è venuta a Berlino. E noi li chiamiamo: non avrete la nostra libertà, non avrete i nostri figli e noi salveremo la nostra democrazia.

UN TOTALE LOCKDOWN MEDIATICO

Neanche una notizia, tra i media di casa nostra, su quanto quei cittadini contestavano. E’ calata la censura più sfrontata, un muro di gomma imperforabile.

Nemmeno una parola su quello che hanno denunciato gli organizzatori della grande manifestazione cui hanno partecipato fiumi di persone, oltre 80 mila: altro che i 16-17 mila segnalati dalle “autorità” tedesche!

I tedeschi, quelli veri, sono scesi in massa per affollare il centro di Berlino, come viene ampiamente documentato da foto e filmati che non possono essere smentiti.

Nessuna parola, sui nostri mezzi d’informazione allineati e coperti in un silenzio tombale, ad esempio, per raccontare quanto ha denunciato davanti ad una folla da stadio super esaurito Robert Kennedy junior, figlio del mitico Robert e nipote di John Fitzgerald.

Un avvocato ecologista (“environmental lawyer”) che sta dedicando la sua vita alla difesa dell’ambiente e per tutelari i diritti dei cittadini alla salute, soprattutto dei bambini. Ha infatti promosso un’associazione, “Children’s Health Defence” (“In difesa della salute dei bambini”) che si batte quotidiamente per denunciare il potere tentacolare di Big Pharma, di Big Data, dei colossi finanziari che stanno massacrando i destini del mondo. Facendo nomi e cognomi, a cominciare da quello del miliardario-filantropo Bill Gates.

Combatte da anni, Robert Kennedy con la sua associazione, una battaglia sul fronte dei vaccini. Per garantirne un uso sicuro, consapevole, non scriteriato e addirittura obbligatorio, come ad esempio accade nel nostro Paese. Dove solo poche mosche bianche si rimboccano le maniche: un esempio per tutti il virologo (autentico, e non taroccato come i vari Burioni e Crisanti di turno) Giulio Tarro, allievo di Albert Sabin che scoprì il vaccino antipolio.

Ma torniamo a Robert Kennedy. Un esempio emblematico, concreto, palpabile di come sia caduto in basso il Partito Democratico degli Usa, da una ventina di anni ormai a questa parte impelagato tra i cascami delle band di stampo clintoniano. E oggi capace di candidare un impresentabile come Joe Biden, tanto per confermare il suo Potere.

Come mai, nel totale grigiore ‘democratico’ (sic), non è neanche mai balenata una possibile candidatura, almeno per le primarie, di una figura di tale prestigio come quella di Robert Kennedy? Un cognome e una storia, una garanzia per gli americani e per il mondo.

Invece niente, neanche l’ombra di una possibile nomination.

E’ chiaro. Il nipote di John Fitzgerald avrebbe combattuto solo con la forza delle sue idee e pochi dollari al seguito, donazioni di quelli che negli States hanno tante idee, molte speranze e pochi soldi.

Sul fronte contrapposto, sia a livello repubblicano che, soprattutto, democratico, la potenza di fuoco di colossi dell’economia e della finanza, delle case farmaceutiche, dei produttori di armi e di petrolio. Insomma, Davide contro Golia.

Amareggia nel profondo che in nessuna area del Partito Democratico sia spuntata l’idea di appoggiare una candidatura del genere, anche solo come una bandiera issata nel deserto più totale. Tanto per dare un segnale, infondere un po’ di coraggio, alimentare speranze e utopie.

FONTE

THEMILANER

foglio informativo indipendente dell'associazione MilanoMetropoli.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.