M5s: vogliono essere come tutti gli altri, allora perchè votarli?

Con 39.235 voti (80,1%) i militanti del Movimento hanno dato il via libera sulla piattaforma Rousseau alla modifica al limite degli incarichi, e quindi alla ricandidature di Virginia Raggi a sindaco di Roma. Sì anche ai patti elettorali locali con le formazioni politiche tradizionali.

Questo il succo di quanto ha stabilito la loro piattaforma web grazie al voto degli iscritti, attenzione però potrebbe essere l’ultima volta che accade perchè i 5s alla fine si sono uniformati al sistema e il sistema non usa internet per il regolamento di conti interno.

Dunque, dopo anni di “vaffa” a tutto il mondo, in particolare ai politici italiani, ai vari governi che si sono succeduti, al povero Bersani e forse anche a Mattarella, ecco che i nostri eroi hanno deciso che essere politici alla Camera, al Senato, nelle istituzioni minori e anche nei piccoli parlamentini dove proprio non si conta nulla, è bello, un sacco bello (come direbbe Verdone) e quindi danno il via alla metamorfosi e diventano proprio come tutti coloro che hanno combattuto per anni, i politici di mestiere.

E bravi i 5s e bravo Grillo, probabilmente il più furbo di tutti, che ora benedice una scelta finalizzata, alla riconferma della Raggi a Roma, e lo fa dopo aver insultato brutalmente i romani.

Non vi viene il sospetto che Grillo faccia parte del sistema e sia stato funzionale ad esso per mitigare eventuali ribellioni popolari, o peggio, per proteggersi dai suoi guai personali? A me si, ma potrebbe essere fantapolitica agostiana.

Buon ferragosto a tutti

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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