Le nostre bellissime e operose città lombarde si stanno trasformando in campi di battaglia, la malavita e l’immigrazione la fanno da padroni e, soprattutto nei fine settimana, diventa davvero difficile viverci. Il fenomeno che negli Stati Uniti ha portato alla trasformazione delle grandi città in unici luoghi di lavoro e di eventi escludendo l’abitare di milioni di americani che hanno preferito abbandonarle per offrire alle loro famiglie una qualità di vita a misura d’uomo, sta verificandosi anche qui, ma con tempi e metodi molto diversi.

I paesi che sorgono nell’hinterland delle grandi città sono essi stessi contaminati dalla violenza, quindi le soluzioni abitative migliori si trovano ad almeno dai 50 agli 80 Km dai capoluoghi di provincia.

 Ciò che accade nelle nostre città non è più solo vandalismo, da ubriachezza molesta o fracasso che tiene sveglio un quartiere intero. Oltre la movida, così etichettata, in Lombardia si nasconde un fenomeno nuovo, diventato ancora più acuto dopo i mesi del lockdown: la criminalità comune. Nella sola città di Pavia, da fine maggio a inizio luglio, si segnala una decina di episodi violenti. Risse fra bande di giovani, certo alterati dall’alcol, ma anche aggressioni a sfondo razzista, pestaggi, rapine e gesti di violenza che vanno oltre l’ordinaria intemperanza giovanile. E il fenomeno è diffuso in tutta la regione. A Monza, problemi seri nella zona di piazza San Paolo, o ai giardini del Nei, dove è andato in scena un rave a base di droga. A Vigevano vandalismi e devastazioni. A Busto Arsizio un’aggressione con un fendente alla gola ai danni di un quattordicenne per una discussione in piazza Vittorio Emanuele. A Como, rapine e aggressioni nel centro e sul lungolago. E a Milano, oltre la zona tipica della movida, si riscopre la paura nei quartieri residenziali. In zona Porta Venezia, rapine e aggressioni come quella costata una frattura alla testa per un giovane cui è stato rubato l’orologio.

Monza

 Monza criticità in piazza San Paolo, spalto Santa Maddalena, piazza Garibaldi, via Bergamo e giardinetti del Nei. Qui soprattutto si stanno concentrando i rave party: fino a 300 ragazzi, assembramenti, malori e droga. In periferia invece problemi in via Gadda.  In consiglio comunale è stata avanzata anche l’ipotesi di utilizzare l’esercito reso disponibile dal progetto Strade sicure. Problemi anche a Seregno, dove nel fine settimana c’è stata una rissa in piazza Roma con un ferito finito all’ospedale.

Vigevano 

Piazza Ducale, cuore storico della città d’arte di Vigevano la notte diventa teatro di tensioni e battaglie. I tavolini dei caffè di provincia raccontati da Lucio Mastronardi, il 22 maggio si sono trasfromati nelle armi dei vandali. Tavolini, sedie, fioriere e attrezzature sono serviti per fare sfogare una banda di nove giovani, due dei quali ancora minorenni. Tutti denunciati. IL 12 giugno, in via Rocca Vecchia, 2 gruppi di una quindicina di giovani ciascuno sono stati bloccati dalla polizia locale un istante prima che venissero alle mani.

Varese

A Busto Arsizio, lo scorso 10 luglio un 14enne albanese è stato ferito gravemente alla gola con un coccio di bottiglia da un coetaneo per uno sguardo di troppo in piazza Vittorio Emanuele II. Nella cittadina varesina, nella stessa piazza, si segnalano scorribande di bande di ragazzini: il sindaco ha deciso il divieto di vendita di alcolici dalle 20 alle 7. A Varese occhi puntati tra le vie Cattaneo e Cavallotti dove sono segnalati spesso tappeti di cocci di bottiglia per terra e altri rifiuti. Sotto i portici della vicina piazza Cacciatori delle Alpi si ritrovano minorenni che organizzano feste improvvisate tra liti e spaccio.

Como

A Como, nell’ultimo fine settimana, sono state ferite due persone in centro città. Nel primo caso un uomo di 53 anni è stato aggredito sabato sera sul lungolago, in circostanze non meglio chiarite. A tarda notte, un ragazzo di 21 anni ha fermato una pattuglia della polizia raccontando di essere stato rapinato di soldi e telefono, e accoltellato a un fianco: un fatto che si sta ancora cercando di ricostruire, perché la vittima era ubriaca e non in grado di fornire dettagli. Una settimana fa, nella stessa zona, botte tra giovani.

Pavia

Dal 28 maggio al 13 luglio. Poco più di un mese e mezzo per calcolare dieci diversi episodi di violenza avvenuti a Pavia. Risse, anche con gravi conseguenze, fra Strada Nuova e piazza Vittoria e l’adiacente via Beccaria. Aggressioni, come quella accaduta il 31 maggio, a due passi dal Duomo: vittima un commerciante che aveva osato lamentarsi degli schiamazzi e dei vandalismi. Per lui calci e spintoni. IL 24 giugno, in via Mascheron, un artista di strada di 29 anni è stato prima deriso e poi aggredito, fortunatamente senza gravi conseguenze. Lunedì 23 in piazza Leonardo da Vinci un 17enne viene avvicinato da altri 2 ragazzi, uno lo ha spintonato e l’altro gli ha afferrato la catenina strappandogliela da collo: arrestati due ragazzi, uno appena maggiorenne.

m.v.

Fonte

Di the milaner

foglio informativo indipendente del giornale

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