Acquisti on line in difficoltà per le consegne

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Giorni di lavoro estenuanti per driver e addetti alla logistica.

Amazon assume 100mila persone per far fronte all’immane richiesta di consegne che deve affrontare, ma pare che tutto il settore della logistica sia sottoposto ad un duro turnover per le consegne a domicilio delle derrate alimentari. In realtà Amazon aveva dichiarato di dare la preferenza alla consegna di  prodotti per l’igiene e dei disinfettanti per la casa, ma da una indagine sindacale non pare sia proprio così.

C’è qualcuno che però ha fatto loro le pulci: i loro driver continuano a macinare chilometri trasportando quei “beni non di prima necessità“ che costituiscono “l’80% dei prodotti veicolati”.

Dopo una prova pratica si è scoperto che giungono prima al domicilio del cliente merci di diletto che non merce per pulizia e alimentari. Il colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos, però, avvisa al momento dell’acquisto che “stiamo dando priorità ai prodotti di cui i clienti hanno più bisogno” e “alcuni articoli potrebbero non essere disponibili”.

Ieri, primo giorno dall’entrata in vigore del decreto del Governo con la nuova stretta sulle aperture, nei centri logistici è stata una giornata di superlavoro come le altre. Il provvedimento non pone limiti alle attività dei corrieri, che in questi giorni sono in prima linea anche su servizi essenziali, soprattutto per anziani e invalidi, come il trasporto nelle case di spesa e farmaci, che fa registrare liste d’attesa sempre più lunghe.

Per la CGL “Spegnere Amazon per due settimane in questo momento farebbe bene alla società” I lavoratori delle compagnie che lavorano per Amazon potrebbero essere deviati sulle consegne di generi alimentari e altri prodotti, filiere della logistica dove manca personale, distribuendo meglio anche i dispositivi di protezione”.

Logistica e trasporti sono segnati in questi giorni, infatti, da un vorticoso tournover e da una perenne ricerca di personale, anche per colmare organici lasciati scoperti da dipendenti in malattia. Intanto Jeff Bezos ha aperto le porte ai camerieri che a causa del coronavirus hanno perso il posto di lavoro.

Manuela Valletti

THEMILANER

foglio informativo dell'associazione Milano Metropoli.org

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